Calcio

Riecco Cristiano Ronaldo, ma non scambiatelo per Mister Wolf

Cristiano Ronaldo si avvicina lentamente a Torino. Qualcuno segna l’orario del suo ritorno alla Continassa: 09:21. In molti non fanno in meno di notare la macchina, spiattellandola ovunque. Oltrepassa lentamente il cancello. Dopo 72 giorni CR7 torna sui campi di allenamento della Juventus.

Prima l’aveva accolto la sua Madeira, dove era tornato per star vicino ai suoi congiunti. Un’assenza complessiva di 72 giorni, con le ultime due settimane trascorse in isolamento nella sua villa a Torino. Il portoghese, da questo momento in poi, è tornato a disposizione di Maurizio Sarri.

Nulla da dire, per carità. La Juventus ora ha una freccia in più nella sua faretra, il classico diadema da sfoggiare. Prima qualche test fisico, i classici controlli di rito e poi si torna a calciare le punizioni, nel tentativo di porre fine alla maledizione della barriera.

Eppure, dall’enfasi in cui è stato trattato il suo ritorno, mi sembra che sia Cristiano Ronaldo la panacea di tutti i mali, sia calcistici a tinte bianconere che giornalistici a tinte rosa. Forse qualcuno ha preso CR7 come palliativo per questo periodo ostico, come soluzione a tutti i problemi. Peccato che davanti a noi non ci sia Mister Wolf.

“Sono il signor Wolf, risolvo problemi”

Mister Wolf, celebre personaggio di “Pulp Fiction”, entra nella mente degli spettatori per tre motivi.

Il primo, fermezza. Arriva in nove minuti, come promesso. Entra e risolve tutto il problema. Non dico quale, ma per i matti che ancora non avessero visto “Pulp Fiction” consiglio di correre a vederlo, e anche subito.

Il secondo, eleganza. Fermo, preciso, ma estremamente elegante. Un chirurgo della dialettica, raffinato nel vestiario. D’alto lignaggio, come si direbbe nei campi alti.

Il terzo, freddezza. Il confine tra fermezza e freddezza è sottile. Uno può essere fermo ma tentennare, uno freddo non tentenna neanche dietro le accuse.

Ecco, Cristiano Ronaldo ha tutte queste caratteristiche, ma non è il nostro Mister Wolf.

Non è il Mister Wolf della Juventus, perché ci sono molte falle nella squadra. Diciamocela tutta, i bianconeri avranno anche la panchina lunga, ma i problemi a centrocampo e l’applicazione del sarrismo – almeno fino alla pandemia – stava causando non pochi problemi a Torino. Cristiano Ronaldo può prendersi responsabilità più grandi di lui, ma da solo non ce la farà.

Così come il suo ritorno non porterà il giornalismo sportivo a respirare un’aria nuova, anzi. Sarà anche peggio, visto che si predilige parlare di Cristiano Ronaldo per ogni singola minuzia, sapendo di attrarre un pubblico più amplio di utenti.

Bene, a loro dico: Cristiano Ronaldo non è Mister Wolf. Non risolve problemi. Vi dà una medicina, ma poi starete male di nuovo. Cari colleghi, mettetevelo in testa.

Tommaso Franchi

Nato a Roma il 30/07/1994. Diplomato al liceo classico Virgilio nel 2013. Dottore in Giurisprudenza con laurea conseguita presso l’Università degli studi Roma Tre nel 2018.
Dal 2018 iscritto al Master in Giornalismo LUMSA.
Stagista presso Fanpage.it. Collaborazioni con Roma Daily News e Basketincontro. Articoli per l'Amletico.

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