Calcio

Verrà un giorno… la “Promessa Serie A” si deciderà il 28 maggio

Dopo le aperture del 18 maggio, l’Italia si prepara – finalmente – a vivere un’estate ricca di sport e di Serie A. O meglio, l’intenzione c’è, ma manca solo la decisione ufficiale.

Il 28 maggio arriverà anche quella. Il manzoniano Spadafora, da sempre sperante nella Provvidenza, ha oggi dato il via libera agli allenamenti collettivi, prospettando per la data prima citata il momento in cui verrà decretato il restart del campionato di Serie A.

“Verrà un giorno…”: come un novello fra Cristoforo, il ministro dello Sport italiano è pronto a scrivere una nuova pagina della “Promessa Serie A”, pronto a confrontarsi con i potenti delle istituzioni calcistiche: “Ho convocato – annuncia Spadafora – per giovedì 28 maggio Gravina e Dal Pino per decidere una data certa per la ripartenza. I playoff? Se il campionato inizia va anche concluso, tutte le soluzioni per farlo sono utili. La scelta della Francia di chiudere tutto sarebbe stata la più facile da compiere. Io non l’ho voluta fare così come non ho voluto all’epoca dare una data certa per la ripresa, ma ora che si può è giusto farlo”.

Serie A, ecco cosa cambia

La via verso il sì definitivo alla ripresa dovrà, ovviamente, passare dall’ok agli allenamenti collettivi, arrivato anch’esso quest’oggi: “Gli allenamenti collettivi – prosegue il ministro – possono ora riprendere. Sono state fatte valutazioni puntuali e la Figc è stata disponibile a rivedere la sua prima proposta. Sono stati fatti anche dei chiarimenti sui tempi di quarantena in caso di positività e soprattutto si evita il famoso autoisolamento iniziale. Il positivo va in quarantena e gli altri possono continuare a lavorare, ma controllati. È giusto che il calcio abbia la possibilità di riprendere in sicurezza”.

Il compresso sul protocollo è stato trovato proprio sul punto quarantena. I calciatori potranno dormire a casa, a meno che non venga trovato nella squadra un positivo; a quel punto il gruppo continuerà ad allenarsi in ritiro. Aumenteranno poi i controlli: tamponi tre giorni prima dell’inizio degli allenamenti collettivi, il giorno dell’avvio e una volta ogni quattro giorni; test sierologici il giorno dell’avvio e dopo due settimane.

Antonello Gioia

22 anni, diplomato al Liceo Classico. Laureando in Comunicazione Sociale Istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma. Scrivo per ilMilanista.it e collaboro con CittacelesteTV, Rai Radio 1 Sport e RadioSei.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *