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18 maggio 2020: prendiamo in mano la nostra vita e facciamone un capolavoro

18 maggio 2020, ore 7. La sveglia è la solita, tutto il resto no.

Papà è già in camicia bianca e jeans e sta per aprire il negozio, la mamma ha già preparato la colazione. Fuori, un sole ormai estivo abbraccia un bel numero di automobili e di gente che urla come se fosse mezzogiorno. In TV, papa Francesco, senza più banchi vuoti attorno, celebra la Santa Messa dall’altare di San Giovanni Paolo II, nel giorno del centenario dalla sua nascita.

Oggi è un giorno speciale per l’Italia. Dobbiamo ammettere che, come una pubblicità cantava, c’è sempre gusto ad essere italiani, ma oggi di più. Oggi voliamo verso la libertà, anzi: ce la riprendiamo. Abbiamo passato tre mesi in lockdown, tra pianti per i tanti defunti e lamenti per le nostre pietose condizioni economiche; abbiamo passato tre mesi con i negozi chiusi, a sperare in una ripartenza che, giorno dopo giorno, appariva sempre più lontana. Abbiamo tutti sognato il 18 maggio 2020: abbiamo tutti sognato di andare a prendere un caffè al bar con amici e parenti, abbiamo sognato di ricevere clienti nei nostri locali, abbiamo sognato un gelato al mare in compagnia, abbiamo sognato una scalata sulle nostre care montagne.

18 maggio 2020: non c’è più bisogno di sognare

Oggi, 18 maggio 2020, non c’è più bisogno di sognare. Oggi possiamo agire, possiamo farlo, possiamo farlo nostro.

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro

A 100 anni dalla sua nascita, la famosa frase di San Giovanni Paolo II risuona folgorante nella nostra mente e nel nostro cuore. Abbiamo riottenuto la libertà, ciò che, in fondo, ci dà vita. Il nostro dovere, ora, è quello di non sprecare ciò che questa pandemia ci ha fatto comprendere: tanti piaceri – a cominciare dalle relazioni sociali per arrivare al carissimo sportnon sono poi così abituali, ma sono un bene prezioso da custodire. Tutto ciò che abbiamo sognato, ora, va valorizzato con le precauzioni indicate dal Governo e dal nostro senso di responsabilità: allora sì che ci troveremmo davanti ad un vero e proprio capolavoro!

C’è tanta voglia di ricominciare. In tre mesi ci siamo quasi scordati cosa fosse la normalità, ma, stamattina, sono bastati cinque minuti per riviverla. E mi sono emozionato. Buona rinascita a tutti, forza Italia!

Antonello Gioia

22 anni, diplomato al Liceo Classico. Laureando in Comunicazione Sociale Istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma. Scrivo per ilMilanista.it e collaboro con CittacelesteTV, Rai Radio 1 Sport e RadioSei.

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