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La voce nel silenzio. “Tutto il calcio” ricorda Claudio Ferretti

Claudio Ferretti ha avuto il merito di consegnare ai posteri una delle frasi più belle della storia delle radiocronache “Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”. Era il 10 giugno del 1949. Giro d’Italia, Cuneo-Pinerolo.

Quelle parole e quella voce sono rimaste patrimonio collettivo fino a ieri, giorno della sua scomparsa. Oggi, in tutti gli appassionati, si percepisce un sottile vuoto, ma anche una leggera invidia.

La voce di Claudio Ferretti

Anche se post mortem, va detto. Per un attimo tutti abbiamo sognato di avere la voce di Claudio Ferretti, come Ursula quando fa firmare ad Ariel il contratto per prendere la voce della sirenetta.

Cadenzata, decisa, sicura e travolgente. Non solo ciclismo per lui. Il suo debutto nel mondo della radio avviene nel 1966, quando prende il suo posto in “Tutto il calcio minuto per minuto”. Radiocronache appassionate, ma anche attestati di stima, come quando gli viene concesso il posto di Roberto Bortoluzzi alla conduzione.

Segue anche l’atletica, oltre che il pugilato. La sua voce accompagna la sfida tra Benvenuti e Monzon. Ma nel suo cuore c’era il ciclismo. Lo si capiva dal travolgimento emotivo nel commento nella sfida sullo Stelvio tra Bertoglio e Galdos. Poi “Il processo della tappa”, con Sergio Zavoli.

Una vita interamente dedicata allo sport e alla passione per il racconto. Univa le due passioni in una miscela esplosiva, che col tempo si è tradotta nel suo lavoro, la sua vera passione, divenuta col tempo quotidiana.

Ora, sinceramente, non so quanto altro tempo ci vorrà per una voce simile. Attualmente abbiamo Francesco Repice, da un po’ di tempo si è ritirato Riccardo Cucchi, ma resta un bilancio fa fare, quasi inevitabile.

La cerchia dei grandi radiocronisti si è chiusa ieri. Ameri, Ciotti, Provenzali, Ferretti. E dirlo, vi garantisco, fa molto male.

Addio a Claudio Ferretti. Una delle grandi voci dell'epopea della radio. In questa splendida foto è con Ciotti, Giobbe e Ameri.

Posted by Riccardo Cucchi on Thursday, 21 May 2020

Tommaso Franchi

Nato a Roma il 30/07/1994. Diplomato al liceo classico Virgilio nel 2013. Dottore in Giurisprudenza con laurea conseguita presso l’Università degli studi Roma Tre nel 2018.
Dal 2018 iscritto al Master in Giornalismo LUMSA.
Stagista presso Fanpage.it. Collaborazioni con Roma Daily News e Basketincontro. Articoli per l'Amletico.

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