“Corazon Espinado”. Alex Schwazer e la condanna per doping

La definitiva condanna per doping tramortisce la carriera di Alex Schwazer.

Foto dal profilo Facebook di Alex Schwazer

Basta un giro di Santana, accompagnato da Mana, per andare sulle nuvole. Tra struggimento amoroso e cuori colmi di spine c’è chi si strugge per non vedere più la pista d’atletica. Ormai, quasi definitivamente. Alex Schwazer, marciatore altoatesino, ha perso il ricorso che gli avrebbe potuto cambiare la vita da atleta. “Corazon Espinado”:

“Esa mujer me está matando
Me ha espinado el corazón
Por más que trato de olvidarla
Mi alma no da razón”

Il Tribunale Federale di Losanna si è limitato a guardare le carte, carte dure da digerire per l’atleta. Non ci sono fatti nuovi, non sono emersi altri elementi. Per questo motivo la corte svizzera ha respinto la richiesta di annullamento della sentenza di condanna. Il motivo, per chi se lo fosse dimenticato, riguarda la positività di Schwazer al doping, precisamente al testosterone.

Una pietra che crolla da una torre eburnea. Viene colpito il marciatore, che a questo punto – salvo clamorosi colpi di scena – pone la parola fine alla sua carriera. Quando scadranno i termini della sentenza – otto anni – Schwazer avrà trentanove anni. Nell’estate del 2024 terminerà l’arco edittale, partito nell’estate del 2016.

Il fatto nuovo, secondo il legale di Schwazer, consisteva nella manipolazione del campione d’urina, che ha poi condotto alla squalifica del marciatore di Vipiteno. Niente da fare. Per il Tribunale non è per niente un fatto nuovo. Motivo, l’atleta aveva usato questo fatto più volte nel procedimento. Non sono, secondo la corte, fatti rilevanti e elementi nuovi.

Abbiamo ancora negli occhi le lacrime di Schwazer appena entrato nel “Nido” di Pechino. Lacrime di gioia e di sofferenza fisica, ma anche di consapevolezza di aver vinto la 50km di marcia. Ora Schwazer piange ancora. Aveva detto addio a Londra 2012 e a Rio 2016, ora saluta Tokyo 2021.

Sono sempre lacrime, che rigano il volto per un pianto consapevole. Lacrime di un cuore pieno di spine, un cuore in cerca di un verdetto che possa salvargli la vita d’atleta.

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