Le ambizioni di Filippo Tortu: “Voglio battere il crono di Lemaitre”

Gli obiettivi di Filippo Tortu: una medaglia alle Olimpiadi e superare Christophe Lemaitre.

“Don’t stop me now”, avrebbero cantato i Queen. Fermare un velocista è sicuramente difficile, figuriamoci se a quest’ultimo si aggiungono le ambizioni di una vita. Stiamo parlando di Filippo Tortu, primatista italiano nei cento metri e voglioso di diventare primatista europeo.

Filippo Tortu non è mai stato un ragazzo con tanti giri di parole. Sempre schietto, sia sulla pista d’atletica che fuori, ha mostrato ovunque di che pasta è fatto. Ora gli obiettivi sono ancora più chiari di prima, a prescindere dal luogo e dal tempo:

Ho due obiettivi – spiega Tortu -: uno è un sogno, vincere una medaglia olimpica, l’altro invece è realistico, andare in finale ai Giochi. Con il rinvio di Tokyo avrò più tempo per farmi trovare preparato”

Non solo Tokyo 2021. L’obiettivo di Filippo Tortu è quello di superare il crono di Christophe Lemaitre, un pilastro dell’atletica europea e mondiale, il recordman dei cento metri.

“Voglio migliorare il mio tempo e scendere sotto a 9″92 – ha spiegato Tortu – Non so se a breve o nel lungo periodo, ma ci voglio arrivare. Perchè è il crono di Christophe Lemaitre, il più veloce sprinter bianco”.

Quindi, per Filippo Tortu, si pongono due strade davanti ai suoi occhi. La prima, la conquista di una medaglia alle Olimpiadi del prossimo anno. La seconda, quella di infrangere i 9 secondi e 92 centesimi, spodestando Lemaitre in cima a tutti.

Tra l’altro, tra un anno, ci sarà un Tortu più maturo, anche se lo è sembrato già dalle sue sensazioni durante il lockdown:

“Questo strano periodo mi ha permesso di ritornare ai valori dell’atletica che ricordavo da bambino. Quella delle cose semplici, delle corse fra gli alberi quando con la scuola ci aprivano i cancelli del parco del nostro paese per farci muovere, quella delle piste di provincia raggiunte in auto, con i famigliari al seguito, la gara, gli amici ai cancelli o sui gradoni, e via, si ritornava a casa”.

La determinazione, la meraviglia di questo ragazzo, sperando che faccia sognare l’Italia intera.

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