Far bene agli altri porta allegria: il pugile Rigoldi segue Manzoni

Luca Rigoldi, pugile campione europeo dei pesi supergallo e uomo di punta della boxe italiana, racconta il suo modo di intendere lo sport.

Fate del bene a quanti più potete, dice qui il nostro autore; e vi seguirà tanto più spesso d’incontrar de’ visi che vi mettano allegria.

L’autore, nonostante il fittizio manoscritto, è proprio chi scrive: Alessandro Manzoni. Capitolo 29 de “I Promessi Sposi”, quando l’intera e struggente vicenda costruita attorno a Renzo e Lucia si avvia verso la sua risoluzione. Deve aver letto queste pagine anche Luca Rigoldi, campione europeo dei pesi supergallo (Ebu) tra i professionisti e uomo di punta della boxe italiana; a 27 anni conta anche un record professionistico di 25 match: 22 vinti (8 k.o.), 1 perso e 2 pareggi.

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, il campione vicentino ha descritto una caratteristica importante della sua vita da comune cittadino e da sportivo: “La mia famiglia è cattolica praticante e, da sempre, tutti insieme abbiamo frequentato la parrocchia dove sono diventati grandi anche mio fratello Marco e mia sorella Anna. Siamo cresciuti con l’amore verso il prossimo a tal punto che, da due anni, Marco è missionario laico in Congo, mentre io e Anna svolgiamo volontariato nella nostra città Thiene (Vicenza).

Rigoldi: “Far bene agli altri fa bene”

Il volontariato – prosegue Rigoldi passando all’attualità – ha sempre fatto parte della mia vita. In questo periodo Covid-19, ho ancor di più sentito la necessità di aiutare il prossimo. Con Vie di Luce Onlus e il settore sociale del comune di Thiene, mi sono reso disponibile in attività di volontariato. Inoltre, per l’associazione Vicenza for Children ho partecipato a un’asta di beneficenza. Il tutto è iniziato grazie a Danilo, un bimbo di Vicenza che voleva realizzare un sogno: donare il caschetto autografato che qualche tempo prima gli avevo regalato. Voleva contribuire a questo evento mettendo all’asta proprio quel caschetto pugilistico. Dato che era un regalo, pensava di farmi un torto e così mi ha scritto chiedendomi se sostenevo il suo gesto. Ovviamente ne sono stato felicissimo e questo caschetto è stato battuto per 1.500 euro e aggiudicato dall’Asd Pasino Luxury Team, gruppo ciclistico vicentino. La somma ricavata è destinata all’acquisto di materiale sanitario necessario alle Ulss vicentine”.

Far del bene agli altri fa bene, come sottolinea lo stesso pugile. Ed è così: siamo tutti chiamati a compiere il nostro dovere su questa terra, nel nostro ambito di competenza e con i nostri talenti. Lo sport, da questo punto di vista, diventa veicolo assai speciale per dar compimento – come scriveva Manzoni – al bene che porta allegria: “In età adolescenziale mi piaceva l’idea di canalizzare la mia energia in uno sport che mi facesse da guida. Così – racconta Rigoldi verso i 14-15 anni lasciai il calcio per dedicarmi al pugilato. Mai una scelta fu così azzeccata: sacrificio, dedizione, responsabilità, mettersi costantemente alla prova, essere sempre alla ricerca dell’oltre, sono tutte caratteristiche della noble art. Sport e beneficenza rimarrà sempre un binomio vincente!”.

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