Chi riuscirà a battere l’Olimpia Milano?

Dopo il primo successo stagionale facciamo un analisi sulla reale forza dell’Olimpia Milano

L'Olimpia Milano festeggia la Supercoppa. Fonte: Facebook Olimpia Milano

Nella serata di ieri è stato assegnato il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Italia che ha coinvolto tutte e sedici le squadre. Come da pronostico, ad avere la meglio è stata l’Olimpia Milano, giunta in finale senza troppi problemi. La squadra di coach Ettore Messina, infatti, fino ad oggi, tra amichevoli, tornei di preparazione e competizioni ufficiali, non ha perso neanche una partita.

Anche nel match contro la Virtus Bologna la musica non è cambiata. Partita combattuta si, ma mai realmente in dubbio, con i biancorossi capaci di prendere margine fin da subito. La differenza l’hanno fatta, ancora una volta, le individualità e il tiro dall’arco dei meneghini. Datome, Delaney – MVP della competizione – e Rodriguez, hanno saputo prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà, con tiri, giocate e punti importantissimi. La squadra di Sasha Djordjevic, dal canto suo, può recriminarsi un misero 4 su 24 dall’arco, con Milos Tedosic capace di mandare a segno solo un tiro dei nove tentati.

Malcolm Delaney MVP delle Suppercoppa. Fonte: Twitter LBA

La domanda che ora viene spontanea a tutti è una sola, qualcuno riuscirà a fermare questa Olimpia? Dare delle risposte certe ora sarebbe prematuro, ma proviamo a farci un’idea di quello a cui andremo incontro. L’Olimpia Milano di questa stagione è stata costruita con l’intento di tornare ad essere protagonisti anche in Europa. Stop, quindi, a scommesse e rivoluzioni estive e via ad una campagna acquisti mirata con nomi dalla grandissima esperienza internazionale. Una squadra versatile, in modo da avere soluzioni sia dall’arco che dentro il pitturato.

No, non siamo nessuno squadrone. Abbiamo fatto, credo, un buon torneo vincendo tutte le partite del girone. Abbiamo vinto qua due gare contro ottime squadre, la Virtus è una grande squadra. Vincere perdendo Micov dopo tre minuti ed in trasferta è una cosa che ci fa molto, molto piacere e ci dà fiducia per il resto dell’anno. Malcolm ha avuto un problema fisico durante la gara ed ha cominciato ad andare a due all’ora, ma ha avuto un inizio di gara spettacolare, siamo stati avanti per 40′ e siamo molto contenti di questa vittoria“.

Ettore Messina al termine di Virtus Bologna-Olimpia Milano

La panchina lunga, lunghissima, potrà rappresentare un ulteriore vantaggio, con ampie rotazioni visto il doppio impegno campionato-Eurolega. Nel corso della stagione, però, il doppio impegno potrebbe creare problemi, con tutte le situazioni che la pandemia si porterà dietro. Sarà quello il momento in cui vedremo come Ettore Messina saprà gestire i punti deboli dell’Olimpia, una squadra apparentemente inespugnabile come il tanto decantato semidio greco Achille.  

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