Giannis Antetokounmpos sull’Olimpo: ‘The Greek Freak’ conquista l’Nba

La storia di Giannis Antetokounmpo, dai sobborghi di Atene al titolo Nba

Giannīs Antetokounmpo festeggia il titolo NBA e MVP delle Finals 2021

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La mitologia greca è ricca di racconti di persone comuni che, grazie alla loro audacia, astuzia e perseveranza, sono riusciti a diventare dei veri e propri eroi. Uomini senza nessuna dote innata, ma che hanno saputo sconfiggere creature mitologiche sovrannaturali. Ne è un esempio Teseo che, una volta mandato dentro al labirinto del Minotauro, riuscì ad ucciderlo grazie ad un semplice filo di lana, usato per ritrovare la via d’uscita. Al giorno d’oggi questi eroi comuni hanno assunto altre sembianze, diventando famosi per le loro gesta o per la loro intelligenza. Caratteristiche che descrivono perfettamente Giannis Antetokounmpo, fresco vincitore delle Finals Nba con i suoi Milwaukee Bucks.

La storia di Giannis Antetokounmpo

Nato a Sepolia, un quartiere periferico di Atene, Giannis ha sempre dovuto lottare per sopravvivere. Nonostante la cittadinanza greca, infatti, i suoi genitori sono originari della Nigeria, cosa che ha creato non pochi problemi a lui ed ai suoi tre fratelli. Nonostante ciò, però, tutta la famiglia Antetokounmpo ha trovato nella pallacanestro un ancora di salvezza. Giannis, insieme a Thanasis, Kostas e Alex, hanno trascorso buona parte della loro adolescenza dentro una palestra o un campetto, inseguendo il loro sogno. La chiamata al Draft Nba 2013, però, arrivata tra lo scettiscismo generale, ha dato il via ad una nuova era.

All’epoca nessuno conosceva Giannis Antetokounmpo, tanto da essere etichettato come “un giocatore troppo fragile per l’Nba”. Le sue leve lunghe e il fisico troppo asciutto, infatti, non sembravano essere adatti alla pallacanestro d’oltreoceano. Il greco, però, non dando peso a ciò che diceva la gente, continuando a fare ciò che sapeva fare meglio, ossia lavorare e lottare. Così, con il passare del tempo, venendo aiutato dalla fiducia che tutti i Bucks avevano in lui, Giannis ha iniziato a ritagliarsi sempre più minuti in campo, accrescendo la sua popolarità.

I primi risultati, a livello personale, sono arrivati al termine della stagione 2018/19, venendo premiato come Mvp della stagione regolare, venendo celebrato come una vera e propria divinità. Al ritorno in Grecia fu organizzata una cerimonia al Partenone di Atene e gli fu dedicato il campetto da basket nel quale, insieme ai suoi fratelli, è cresciuto. Ma la sua scalata non si è fermata, ripetendosi Mvp della stagione.

Il titolo Nba

Dopo essere stati eliminati in finale di Conference due anni, i Bucks si erano riproposti di arrivare fino in fondo il prima possibile. L’idea di costruire una squadra intorno a Giannis Antetokounmpo è sembrata fin da subito funzionale. La strategia era quella di trovare giocatori perimetrali, in modo tale da poter lasciare più liberta al numero 34 sotto canestro. Un piano che ha portato i suoi frutti, con Milwaukee che, dopo aver chiuso la stagione regolare al terzo posto, è stata in grado di sbarazzarsi dei Miami Heat, dei Brooklyn Nets e degli Atlanta Hawks in finale di Conference.

Anche durante le Finals Nba la franchigia del Wisconsin ha saputo sbarazzarsi facilmente dei Phoenix Suns, andando sotto due a zero nella serie, ma vincendo le successive quattro partite. Anche in questo caso la punta di diamante è stata sempre Giannis Antetokounmpo, autore di 50 punti, 14 rimbalzi e 5 rubate in gara 6. Una prestazione che gli è valsa il titolo di Mvp delle Finals, oltre al suo primo titolo Nba. Quello che, però, appare certo è che ne Giannis, ne tantomeno i Bucks, abbiano intenzione di fermarsi qui.

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