Gigi Datome, un eroe silenzioso

Gigi Datome, un eroe silenzioso partito da Olbia alla volta degli Stati Uniti, tornato in Italia passando per la Turchia

Luigi Datome in maglia Olimpia Milano. Fonte www.basketinside.com

Nello sport di oggi ci siamo, ormai, abituati a vedere i giocatori, o gli atleti più in generale, fare a gara nel mettere in mostra i propri averi. Esistono, però, alcuni di questi che, ancora oggi, non hanno interesse per le questioni extra campo. Giocatori e atleti che hanno fatto dell’umiltà e del lavoro in palestra il loro cavallo di battaglia. Uno di questi è sicuramente Gigi Datome, un eroe silenzioso. Ala, ma all’occorrenza anche guardia, dell’Olimpia Milano e capitano della nostra nazionale, tornato in Italia proprio quest’anno.

Cuore sardo, lascia la sua madre terra a soli sedici anni, entrando a far parte del settore giovanile della gloriosa Mens Sana Siena. Con i senesi esordisce in Serie A, prima di essere girato in prestito a Scafati in cerca di maggiori fortune. Il suo vero exploit arriva nei cinque anni, tra il 2008-2013, con la maglia della Virtus Roma. Nella capitale Datome trova la sua reale dimensione, crescendo tecnicamente e non, fino a diventare capitano della squadra. Nella sua ultima stagione gioca anche una finale scudetto contro la sua ex squadra, la Mens Sana Siena, dovendosi arrendere per 4-1.

Luigi Datome con i Detroit Pistons

Questi cinque anni, però, gli valgono la chiamata NBA, sogno di qualsiasi cestista. I Detroit Pistons decidono di metterlo sotto contratto per due anni. Nella sua prima stagione, però, salta tutta la preseason, a causa di un infortunio rimediato in nazionale, scendendo nelle gerarchie della squadra. L’anno successivo la musica non cambia e a fine febbraio, dopo aver collezionato trentasette presenze con i Pistons, si accasa ai Boston Celtics.

Nella franchigia del Massachusetts trova maggiore spazio, disputando anche il primo turno dei playoff. Al termine della stagione, però, decide di cambiare nuovamente maglia, trasferendosi ai turchi del Fenerbahce. E’qui che trova i suoi primi successi da protagonista, vincendo 3 campionati turchi, 3 Coppe di Turchia, 2 Coppe Presidente e 1 Eurolega.

Dopo cinque anni di successi ha deciso di tornare in Italia, all’Olimpia Milano. Il suo obiettivo dichiarato è quello di vincere in Italia ed in Europa. La squadra meneghina ha deciso di investire, anche su di lui, per costruire un progetto vincente, rispondendo immediatamente presente. Anche in questa stagione i riflettori principali non saranno tutti su di lui, come è sempre stato abituato, ma da buon eroe silenzioso saprà prendersi la sua parte. Un po’ come in un qualsiasi film hollywoodiano, dove una persona comune si trova a dover salvare il mondo da una catastrofe imminente.

“E’ quello che ci avevano chiesto quando sono arrivato al Fenerbahce. Credo che molti di noi siano nel posto giusto al momento giusto, si tratta di metterci assieme, lavorare bene ogni giorno, però l’obiettivo è bello, stimolante. Penso ci siano le persone giuste, dallo staff tecnico ai giocatori per creare questa mentalità e poter crescere in futuro”

Le sue parole suonano come la carica per una stagione tutta da godere, con Gigione, come gli piace farsi chiamare, pronto a prendersi la sua parte.

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