James Harden – Brooklyn Nets, un matrimonio che s’ha da fare

Ufficiale il passaggio di James Harden nella grande mela

James Harden

Era il 1827 quando Alessandro Manzoni pubblico una delle sue opere più importanti di sempre, I Promessi Sposi. Una storia, appunto, che narra dell’amore proibito tra due giovani ragazzi, Renzo e Lucia, volenterosi di sposarsi, nonostante gli impedimenti, uno su tutti, di Don Rodrigo. Una storia molto simile a quella vissuta tra James Harden e i Brooklyn Nets, con il finale di un matrimonio che s’ha da fare.

L’interesse dei Brooklyn Nets

I primi avvicinamenti tra il prodotto di Sun Devils e la franchigia della grande mela si sono manifestati ad ottobre, con la stagione scorsa appena terminata. James Harden, cosciente che il suo corso in quel di Houston fosse finito, aveva iniziato a sondare il terreno, ricevendo apprezzamenti da numerose formazioni.

I Nets rientravano tra queste, con il fascino di squadra in piena corsa al titolo e la possibilità di riabbracciare Kevin Durant, ex compagno di squadra con gli Oklahoma City Thunder nel triennio 2009-2012. Ad apporsi, però, fu fin da subito Kyrie Irving, in una sorta di Don Rodrigo nostrano, impaurito, forse, dalla possibilità di diventare il terzo violino.

Gli Houston Rockets, però, optarono per scambiare Russell Westbrook, portando nella città texana un grande amico dello stesso James Harden, John Wall. Ma il rapporto tra “Il Barba” e la formazione biancorossa non si ricompose, con lo stesso Harden che, a pochi giorni dall’inizio della stagione, si presentò con una forma fisica non delle migliori, dopo essere aver partecipato a più feste.

James Harden ed una forma fisica che ha fatto discutere. Fonte: Sky Sport Nba

Il continuo malcontento

Nel frattempo, con il passare dei giorni, le possibilità di un’eventuale trade diminuivano sempre di più. James Harden, nonostante la sua voglia, manifesta più volte con comportanti non proprio etici al di fuori del campo, continuava a dare il meglio di se. Nelle otto presenze stagionali, il numero 13 ha collezionato una media di 24.8 punti, 5.1 rimbalzi e 10.4 assist di media.

La rottura vera propria è avvenuta subito dopo il match, perso 117-100, contro i Los Angeles Lakers il 12 Gennaio. Nelle interviste post partita James Harden non si è tenuto dal dire che il suo ciclo in Texas fosse ormai giunto al termine. Dichiarazioni che hanno inevitabilmente fatto scattare le ire di tutti i tifosi e dello stesso John Wall, colui che avrebbe dovuto far riappacificare i rapporti tra Harden e i Rockets.

Nella serata di ieri, 13 Gennaio, Adrian Wojnarowski, vero e proprio guru della pallacanestro di oltre oceano, con tweet conferma l’ufficialità della trade. Dopo nove lunghi anni l’esperienza di James Harden con la maglia degli Houston Rockets è giunta al termine. I Brooklyn Nets, la meta tanto ambita sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte.

La trade per James Harden

Che lo scambio non fosse stato progettato nelle ultime ore è sembrato ovvio a tutti fin dall’inizio. Nella trade, infatti sono compresi anche gli Indiana Pacers e i Cleveland Cavaliers. Gli Houston Rockets acquisiscono così Victor Oladipo, da Indiana, Dante Exum, dai Cavaliers, e Rodions Kurucs dai Nets, più quattro scelte al primo giro ai futuri draft e quattro scambi di future scelte. Ai Pacers arriva Caris LeVer dalla franchigia di Brooklyn, mentre Cleveland potrà contare su Jarret Allen e Taurean Prince, sempre dai Nets.

Un all-in importante per i bianconeri che, in attesa di capire l’evolversi della situazione legata a Kyrie Irving, si candidano al ruolo di protagonisti per la vittoria finale, insidiando i Los Angeles Lakers.

Foto: pagina facebook And One

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