Vassilis Spanoulis, l’ultimo ballo del guerriero greco

Dopo ventidue anni Vassilis Spanoulis appende definitivamente le scarpe al chiodo

Vassilis Spanoulis

Ci sono giocatori che sanno essere unici nonostante non spicchino ne per doti atletiche ne tantomeno per il loro talento. Giocatori capaci, però, di saper far innamorare centinaia e centinaia di persone, proprio grazie al loro determinazione e alla loro abnegazione. Uomini, ancor prima che atleti, in grado di lasciare il segno anche più di tanti altri decisamente più forti e talentuosi. Vassilis Spanoulis rientra sicuramente in questa categoria, capace di passare dal Panathinaikos all’Olympiacos senza vestire nessun’altra canotta nel mezzo, riuscendo comunque a guadagnarsi l’amore di tutti i greci.

Vassilis Spanoulis

La carriera di Vassilis Spanoulis

Nato a Larissa il 7 Agosto 1982, Vassilis Spanoulis si è formato cestisticamente nella sua città, debuttando nell’A1 greca a soli diciassette anni proprio con il G.S. Larissa. Dopo due anni, nel 2001, arriva il primo trasferimento al Maorussi, squadra dell’omonimo sobborgo di Atene. L’inizio, come preventivato è in salita, fino al termine della stagione 2003/04, culminata con la chiamata al Draft Nba da parte dei Mavericks. Nonostante la franchigia di Dallas decise di cederlo subito agli Houston Rockets, Spanoulis giocò un altro anno con il Maorussi prima di trasferirsi al Panathinaikos.

La prima esperienza in maglia biancoverde fu strabiliante. Riuscì subito a conquistare la Coppa di Lega greca e vincendo molti premi individuali in Eurolega, tra cui quello come miglior rookie dell’anno. Tutto ciò portò i Rockets a chiamarlo in Nba, dove, però, non trovò le stesse fortune, tornando in Grecia l’anno successivo. Il numero sette giocò altre tre stagioni con il Panathinaikos, prima di trasferirsi ai rivali dell’Olympiacos. Nonostante il suo passato, Vassilis Spanoulis è diventato nel corso degli anni una bandiera della squadra biancorossa, vincendo tre campionati grechi, una Coppa di Grecia, due Euroleghe ed una Coppa Intercontinentale.

L’addio al basket

A trentott’anni, di cui ventidue passati sul parquet, Vassilis Spanoulis ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. Per farlo ha deciso di scrivere una lettera pubblicata sul suo profilo personale di Instagram, raccontando tutte le emozioni che provate nel corso di questi anni. Tutto questo, però, non potrà mai cancellare ciò che Spanoulis ha rappresentato per il basket europeo. “Ci sono tre qualità che ogni individuo deve avere per raggiungere il successo: la pazienza di un monaco, il coraggio di un guerriero, l’immaginazione di un bambino”, una frase che può essere sintetizzata con due semplici parole, Vassilis Spanoulis.

Foto: foxsportsstories.com e www.olympiakosbc.gr

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