Il calcio femminile piace: Juve-Fiorentina è record d’ascolti

I numeri non mentono, il calcio femminile piace. Juventus-Fiorentina è stata la partita di Serie A femminile più seguita in tv dall’inizio di stagione. Sky infatti ha registrato una media record incredibile di 135mila spettatori in occasione del grande “classico”.

Nel big match di Serie A femminile tra Juve e Fiorentina le ragazze di Rita Guarino hanno la meglio. Imbattute da cinque gare consecutive, le bianconere si confermano a pieni voti anche contro le rivali gigliate. Girelli timbra subito il “cartellino”, poi le reti di Maria Alves, Bonansea e Hurtig gonfiano il risultato per 4-0.

Durante match di Serie A femminile tra Juventus e ACF Fiorentina al Centro Sportivo di Vinovo – Figc.it

Un brutto tonfo per le ragazze di Antonio Cincotta, che terminano al quinto posto dopo l’ennesimo match point perso contro la Juventus. Mentre la “Vecchia Signora” può ritenersi pienamente soddisfatta del successo, del gioco espresso e soprattutto della vetta della classifica in solitaria.

Calcio femminile, molto più di una partita

Eppure questa partita non ha avuto un solo vincitore. In realtà è l’intero movimento femminile ad aver dato prova della propria forza. Gli ascolti rilevati da Sky per la sola messa in onda del match sui canali dedicati (Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A) lo simboleggiano. Sono una certezza, il consolidamento della “rivoluzione” del pallone rosa.

Il derby d’Italia giocato da Milan e Juve a San Siro aveva già raggiunto quota 127mila spettatori medi, ma ora le 135mila persone rimaste incollate alla Tv per questo Juve-Fiorentina valgono molto di più. Sono la crescita vivente e costante del calcio delle donne.

Juventus capolista nella Serie A femminile – JuventusFC Twitter

Nonché l’opposizione verso odiosi cliché e immagini stereotipate del calcio in rosa. Specialmente quando il title sponsor della Serie A Femminile TIMVISION dichiara di aver toccato i numeri di audience più alti da quando è ripartito il campionato.

Il femminile è ancora un mondo acerbo, inutile nasconderlo. Servono soldi, sponsor, investitori, fiducia. Ma riflettiamoci: se avesse il giusto apporto in cosa si trasformerebbe il calcio femminile? Una cosa è certa: serve ancora del tempo per scoprirlo. E magari prendere esempio da altri Paesi, tornei e mentalità progressiste.

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