Valentina Giacinti con la testa delle bambole

Valentina Giacinti: una storia di passione e duro lavoro

Valentina Giacinti

Foto dalla Fotogallery di acmilan.com

Ed è proprio tra le diavole della Milano rossonera, che Valentina Giacinti sta tacciando il suo percorso verso la gloria. Capitana silenziosa fuori e leader indiscussa in campo, il talento classe 1994 ha definitivamente iscritto il suo nome nella storia del Club lombardo e del calcio rosa italiano.

L’ascesa di Valentina Giacinti

Valentina il calcio lo ha nel sangue, il richiamo della palla per lei è primordiale; tanto che in assenza di veri e propri palloni improvvisava le sue prime giocate in casa con le teste delle bambole. Un segnale forte, che ha portato i suoi genitori ad iscriverla fin da piccolissima alla scuola calcio più vicina.

Si forma così all’Atalanta e con le bergamasche muove i primi e accorti passi in Serie A. Dopo l’opaco esordio, mette da parte la timidezza e sfoggia il suo talento da vera centravanti, ripartendo dal Napoli. Tra le partenopee sboccia e impressiona, al punto che verrà reclutata dal Seattle PHA, dove giocherà per circa 6 mesi. Tornata in Italia, prima dell’approdo in rossonero, veste le maglie del Mozzanica e del Brescia, collezionando ben tre titoli di capocannoniere.

Nonostante il suo habitat naturale sia l’area di rigore, non si risparmia mai attimi di grande sacrificio difensivo o battaglie in mezzo al campo per contenere le avversarie e far salire la squadra. Ma quello che ci impressiona davvero sono i suoi tagli veloci, le fulmine incursioni, i suoi piedi calamitanti e i perfetti tempi d’inserimento, che rendono la 9 milanista una goleador perfetta. A completare il quadro si aggiunge la capacità di mixare perfettamente fisicità, grinta e tecnica, fondamentali per lavorare con e per la squadra.

Valentina Giacinti è una vera bomber, questo è chiarissimo, ma qual è il suo segreto? Lei risponderebbe: “Nasco attaccante, fare gol è un istinto innato“. E andare a segno sembra davvero naturale per lei, che riesce a trovare la porta in tutti i modi: di testa, in acrobazia, di forza e di precisione. Ma il talento non basta: “Se vuoi davvero qualcosa, bisogna dare tutto, magari alla fine arrivi un po’ sotto ma almeno sei sicuro di aver dato il tuo massimo“. In breve: lavoro, impegno e un pizzico di estro.

“Ho sbagliato – ha scritto su Instagram l’attaccante rossonera – tanti gol. Ho sempre cercato di migliorarmi. Non mi sono mai fermata a un palo. A una traversa. A un rigore calciato fuori. Ho sempre guardato al gol che dovevo fare, non a quello sbagliato. Ho sempre lottato. Con fede, con grinta, con il cuore. Solo così ho segnato tutti gli altri. Solo così ho potuto migliorare giorno dopo giorno. Lotta, strattona per difendere chi sei. Per difendere la tua identità. I tuoi sogni. Sii la migliore versione di te stesso. Sii unico.”

Bomber da Nazionale

Avete mai fantasticato di segnare sotto una curva di bandiere tricolore? Sentir chiamare il vostro nome da una platea festante di maglie azzurre? Valentina Giacinti sì. Da giovanissima la milanista, proprio come Diego Maradona, alla sua prima intervista ha confessato di sognare un gol a Mondiale. Le è stato risposto che era esagerata, meglio non puntare così in alto. Eppure lei ce l’ha fatta e la consacrazione è giunta.

Foto dal profilo Facebook ufficiale delle Azzurre

Elemento fondamentale per le Azzurre, Valentina è riuscita a toccare i Campi Elisi della più grande competizione calcistica. Diventando così, non solo titolare della Nazionale, ma anche un modello per centinaia di giovani atlete: “Ho sempre saputo che questo sarebbe stato il mio futuro, dicevo sempre ai miei professori che avrei fatto la calciatrice, loro ridevano, ma io lo sapevo, avevo sempre in mente il calcio e alla fine ho realizzato il mio sogno“.

Rimodellata nelle fucine rossonere, è stata plasmata a Milanello sotto l’attenta guida di Ganz, che negli ultimi due anni l’ha aiutata a diventare una giocatrice migliore, una leader decisa e una calciatrice completa. L’attaccante rossonera ha fatto sue le parole di Walt Disney: “Per avere successo, lavora sodo, non mollare mai e soprattutto coltiva una magnifica ossessione“. In questo modo è riuscita a raggiungere l’Olimpo del calcio, dalla casa del Diavolo.


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