#versolaFinale | Dalle Azzurre agli Azzurri: il primo Italia-Inghilterra in rosa

Ripercorriamo la conquista del terzo posto europeo della Nazionale femminile contro quella inglese

Carolina Morace

Foto dal profilo Twitter di Carolina Morace (@CarolinaMorace)

Italia-Inghilterra è alle porte e la tensione sale a dismisura. Dopo 5 anni di delusioni e insuccessi la Nazionale Azzurra è tornata a dire la sua sui più grandi palcoscenici d’Europa e lo ha fatto in grande stile. I ragazzi di Mancini hanno cavalcato la scia dell’entusiasmo e si sono trascinati con forza fino alla finale del torneo, che si disputerà domenica 11 luglio a Wembley.

Per caricare l’Italia, abbiamo scelto di richiamare alla memoria i tanti cammini azzurri, che hanno visto la nostra tricolore abbattere la compagine inglese. E per regalare un esempio illustre a Chiellini e compagni, abbiamo voluto rievocare la combattuta partita tra Azzurre e Leonesse dell’Europeo femminile del 1987.

Italia-Inghilterra colorata di rosa

Era la fine degli anni ’80 e l’Italia di Carolina Morace si apprestava a disputare la seconda edizione dell’Europeo rosa. Il torneo del 1987 si tenne in Norvegia dall’11 al 14 giugno e fu vinto dalla squadra ospitante, che superò in finale la Svezia campione uscente.

Ben sedici squadre presero parte alle qualificazioni, divise in quattro gironi. Le vincenti di ciascun gruppo si qualificarono per la fase finale. L’Italia sorteggiò le norvegesi, che si imposero con un sonoro 2 a 0, azzerando le speranze della nostra compagine; mentre l’Inghilterra fu cancellata dalle svedesi. Le nostre tricolore però non si persero d’animo e vollero combattere, per regalare all’Italia almeno un posto sul podio, dove meritava di stare.

Le due eliminate ebbero subito l’opportunità di rifarsi nella sfida per decidere il terzo posto. Il match si decise il 13 giugno ’87 a Drammen, dove le inglesi andarono in vantaggio dopo appena 4 minuti, trasformando un rigore; le azzurre però reagirono in fretta e con uno splendido gol dell’attuale allenatrice della Lazio, riaprirono la partita al 36′ del primo tempo, segnando l’inizio della rimonta. La partita si chiuse al 50′ della ripresa, quando Vignotto marcò la seconda rete.

Forza d’animo, sacrificio e resilienza: queste tre qualità hanno guidato l’Italia negli anni ’80 e devono continuare a farlo oggi. Qualsiasi ostacolo si porrà sul nostro cammino in quel di Wembley, noi dovremo rimanere concertati e uniti come abbiamo sempre fatto in tutto il torneo, riconfermandoci un gruppo saldo e vincente.

Per lo scontro di domenica noi auguriamo ai nostri Azzurri di eguagliare le gesta delle nostre ragazze, spezzando nuovamente i sogni inglesi. Comunque andrà però, sarà stato un successo. Perché dopo questa splendida avvenuta chiuderemo comunque l’Europeo con il sorriso, con un senso di rivalsa e con la coscienza che l’Italia è finalmente tornata dove merita.

Così ci sentiamo pronti a rispondere già oggi alla domanda di Pier Paolo Pasolini: “Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?” E’ quella che smuove gli animi, commuove e fa sognare tutti. Comunque andrà, l’Italia ha già vinto.

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