10 anni di solitudine

Oggi Milan e Inter si sfideranno in un derby da primato in classifica.

Lukaku riuscirà a proteggere il primo posto della sua Inter dall'attacco del Milan di capitan Romagnoli? [foto @acmilan]

Lukaku riuscirà a proteggere il primo posto della sua Inter dall'attacco del Milan di capitan Romagnoli? [foto @acmilan]

Era il 3 aprile 2011 quando Milan e Inter si giocavano, sul campo, l’ultimo Scudetto prima dell’epopea Juventus: con la doppietta di Pato e il rigore di Cassano i rossoneri vinsero nettamente lo scontro diretto mettendo una seria ipotetica sul titolo Tricolore. È il 21 febbraio 2021 e Milan e Inter – almeno a ciò che dice ora la classifica – tornano a giocarsi, sul campo, lo Scudetto.

10 anni, praticamente esatti, dopo l’ultima volta. 10 anni in cui Milano ha guardato, quasi impotente, vincere, ri-vincere e stra-vincere la Torino bianconera. 10 anni in cui la Madonnina ha avuto la peggio anche sul Colosseo e sul Vesuvio, senza dimenticare le ultime batoste prese della vicinissima Bergamo; non per valori estetici, essendo questi soggettivi, sia chiaro, ma per risultati e prestazioni. Oggi, dunque, la storia cambia, anzi torna: Milan e Inter, alle 15 a San Siro, si giocheranno una partita ad altissima posta in palio.

Il momento di Milan e Inter

Dopo 21 giornate in testa, i rossoneri hanno lasciato, nell’ultimo turno, il titolo di capolista ai nerazzurri. Un solo punto separa le due squadre, con la possibilità di ri-sovvertire oggi le gerarchie.

L’Inter si presenta con i crismi della favorita non solo per il momento favorevole, ma anche per una rosa che, sulla carta, appare superiore a quella a disposizione di Pioli. Antonio Conte si affiderà al suo 3-5-2 dei titolari, sfruttando una più che duratura solidità difensiva e la forza degli uomini offensivi: Lukaku-Lautaro davanti, Hakimi a destra e Eriksen a centrocampo.

Dall’altro lato di Milano, Ibrahimovic e compagni si presentano al derby con qualche grattacapo in più. Dopo una prima parte di stagione straordinaria, i rossoneri vivono un momento di leggera flessione sopratutto nell’atteggiamento sul campo, non più così conforme all’intensità degli allenamenti e al vigore delle parole dei milanisti stessi. È vero, comunque, che qualche periodo di appannamento può esserci in una stagione così lunga e logorante, ma è certo anche che oggi ci si deve presentare sul prato del “Meazza” con lo stesso spirito che ha fatto fuochi e fulmini nel girone d’andata.

I duelli decisivi del derby

A mio modesto modo di vedere una partita del genere – tra l’altro sempre troppo impronosticabile – saranno più che mai gli episodi a fare la differenza. L’Inter è più forte del Milan, ma il Milan ha già dimostrato di poter far male all’Inter.

Sarà il classico match in cui i punti di forza dell’una e dell’altra vinceranno su quelli di debolezza dell’una e dell’altra; inoltre, il confronto tra i singoli (Barella-Kessie, Ibrahimovic-De Vrij, Lukaku-Lautaro contro Kjaer e Romagnoli, Hernandez contro Hakimi), che si preannuncia tanto equilibrato quanto ai limiti, capace di fare la differenza in qualsiasi momento del match.

Dopo 10 anni di solitudine, modificando ad hoc il capolavoro di Gabriel García Márquez, il derby di Milano torna a valere tanto tantissimo. Via alla battaglia, via alla corsa.

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