Dzeko alla Juventus e Milik alla Roma: cosa cambia se cambiano i 9

Importante intreccio di attaccanti: Milik passa dal Napoli alla Roma, Dzeko dai giallorossi alla Juventus.

Edin Dzeko (a sinistra), 34 anni, e Arek Milik (a destra), 26 anni

Premessa: leggete questo articolo mettendo come sottofondo musicale “Sul bel Danubio Blu”, composto da Johann Strauss figlio nel 1866 e diventato uno dei valzer più amati di sempre. Anche il valzer di attaccanti tra Juventus, Napoli e Roma si è ballato, infatti, lungo tutta l’estate per giungere all’inchino finale (solo) nella giornata di oggi, con la formale ufficialità del trasferimento di Dzeko alla Juventus e Milik alla Roma; il Napoli, dal canto suo, punta sul colpo Osimehn acquistato dal Lille per 70 milioni di euro.

Dzeko alla Juventus

L’acquisto di Edin Dzeko consegna ad Andrea Pirlo il tanto richiesto centravanti. La Juventus, nonostante l’arrivo di Cristiano Ronaldo, ha un po’ pagato nelle ultime stagioni, sopratutto in campo internazionale, l’assenza di un vero e proprio bomber. Il bosniaco, sotto questo aspetto, può ovviamente considerarsi un acquisto azzeccatissimo: 106 goal in 222 presenze con la Roma, terzo miglior marcatore della storia giallorossa, ai quali si aggiungono i 50 assist forniti in cinque anni nella Capitale.

Oltre ai goal – pane quotidiano di un vero 9 – Dzeko assicura quell’importantissimo lavoro di raccordo tra il centrocampo e l’attacco tipico di un vero 10; il bosniaco ha tecnica e visione di gioco, qualità e quantità per tenere i palloni e far salire la squadra, capacità di aprire gli spazi per i compagni. Con il suo 2-3-5 in fase offensiva, Pirlo sfrutterà le caratteristiche di Dzeko per lasciare campo libero a Cristiano Ronaldo. Lui e Dybala, da questo punto di vista, già si sfregano le mani. L’esperienza in campo europeo, inoltre, con il nativo di Sarajevo non mancherà di certo e non è un dettaglio da trascurare se si vuole sollevare la Champions League.

Milik alla Roma

La Roma, dal canto suo, perde il terzo miglior bomber della sua storia acquistando, però, un giocatore di 9 anni più giovane e con caratteristiche simili a quelle del bosniaco. Milik – a mio modesto parere – è un attaccante parecchio sottovalutato: è completo, è un ariete d’aria di rigore importante (48 reti in 6677 minuti giocati, circa 54 giri di lancetta a partita) e possiede buona tecnica e visione di gioco per sostituire Dzeko anche in fase di costruzione di gioco.

Certamente il polacco non ha l’esperienza e la personalità del bosniaco, ma ha davvero tutto per esplodere definitivamente in una piazza esigente, ma che lo accoglierà come il nuovo 9 dandogli continuità e fiducia.

Con queste analisi sembrerebbe che sia Juventus che Roma possano giovarci dallo scambio appena concluso. Come al solito sarà solo e soltanto il campo a fornirci il responso finale. Intanto, con Dzeko alla Juventus e Milik alla Roma, cominciamo a ballare il nostro valzer.

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