Euro2020, girone chiuso e dominato. La Nazionale continua a risalire il Pozzo

Eguagliando il record di imbattibilità di Vittorio Pozzo, la Nazionale di Mancini continua il suo percorso super a Euro2020.

Il colpo di tacco, suo colpo preferito, di Roberto Mancini contro il Galles

Il colpo di tacco, suo colpo preferito, di Roberto Mancini contro il Galles

Pensiamo al pozzo in cui eravamo caduti il 13 novembre 2017, quando l’inconcludente e fallimentare gestione di Ventura ci portò ad un’estate in spiaggia piuttosto che in Russia. Pensiamo all’estate attuale, ora che in spiaggia ci ritroviamo sì, ma vestiti di azzurro e di bandiere tricolori, quando il Pozzo che risaliamo è diventato quello del record assoluto di imbattibilità della Nazionale eguagliato ieri. E che ora bisogna superare.

30 partite di fila senza perdere mai: non accadeva dal 1982, dall’Italia di Vittorio Pozzo che, però, ci ha regalato due stellette Mondiali sulla divisa. Roberto Mancini, artefice principe di questi risultati, ha chiarito subito quale sia il punto della questione: il paragone tra i due filotti può essere soltanto numerico, perché sono stati ottenuti a distanza di 82 anni, in epoche storiche e calcistiche totalmente diverse e perché, soprattutto, ciò che davvero determina la grandezza di un ciclo sono i trofei.

La strada è quella giusta

Il girone di Euro2020, concluso con tre vittorie su tre (3-0 a Turchia e Svizzera e 1-0 al Galles), 7 goal fatti e nessuno subito (Donnarumma imbattuto da 11 gare in totale), con 25 giocatori utilizzati su 26 (solo il terzo portiere Meret non ha giocato) ha confermato i progressi importanti della squadra di Mancini, al quale vanno tutti i complimenti per il lavoro svolto. Signorilità e buona disposizione, classe (come nel tacco d’altri tempi mostrato ieri in mondovisione) e senso del lavoro: le Notti Magiche sono tornare con questa carte. E diverse sono ancora da giocare.

È chiaro, comunque, che questa Nazionale faccia sognare ed è altrettanto chiaro che sia lecito sognare con questa Nazionale; essa si fregia dell’amore patriottico proprio di una selezione, condito dall’entusiasmo e dalla fiducia derivanti dai risultati, e di un gioco e di un gruppo propri di una squadra di club. È questa la forza che ha reso l’Italia – a detta di molti, se non di tutti – la migliore fino ad ora di questo Europeo. E, personalmente, credo sia questa la forza che ci deve far affrontare chiunque senza paura: che arrivi l’Ucraina o l’Austria, poi il Belgio, poi la Francia o la Germania. Questa Nazionale bella, imbattuta e dominante ovunque deve continuare a risalire il suo Pozzo fino alla luce… di un trofeo.

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