Euro2020, l’Italia chiude il girone con il Galles. Tra leggende e castelli: alla scoperta dei Dragoni

Alla scoperta della prossima avversaria dell’Italia, forgiata tra draghi, castelli e battaglie.

Galles

Il Galles è una squadra particolare, priva dell’estro inglese o del pragmatismo scozzese, ma in grado di far prevalere il cuore oltre ogni limite

Dopo le facili vittorie su Turchia e Svizzera, il prossimo avversario dell’Italia di Mancini  è la nazionale guidata da Page. Tra miti e luoghi comuni, però, il Galles è un avversario tutt’altro che facile da affrontare.
Se da un lato mancano i nomi capaci di far tremare le gambe a qualsiasi difesa, dall’altro il Galles è sempre stata una nazionale capace di creare un gruppo di giocatori indomiti e privi di paura.

Bale vero leader tecnico e carismatico di questo gruppo [fonte @EURO2020]


Il Ct, ex bandiera del Watford, fa della fisicità del dinamismo e dell’attenzione difensiva i suoi capisaldi, frutto di una tenacia e di un’attenzione di prim’ordine.
Il Galles è una squadra molto particolare. Capace di creare azioni molto pericolose figlie di fiammate individuali appoggiate da un gruppo perennemente in trincea.

Molti dei giocatori presenti in rosa provengono da serie minori inglesi o realtà scozzesi e irlandesi, ma vi sono presenti anche elementi più interessanti.
Tolto il famoso e vincente Gareth Bale (nonostante i suoi ultimi anni passati più sui campi di golf che sul manto del Bernabeu), James, Ramsey, Rodon e Ward rappresentano i giocatori più validi.

L’ala velocista dello United è capace di giocare in tutti i modi possibili del suo ruolo. Destro, sinistro, pronto a sgusciare in area di rigore, in grado di accentrarsi o andare sul fondo. Un piccolo gioiello che, se fosse nato una decade prima, probabilmente avrebbe reso felice un Sir. scozzese famoso a Manchester.

Ramsey, invece, nonostante la miriade di infortuni, resta pur sempre un giocatore di caratura internazionale, e i suoi guizzi in area sono letali più che mai (chiedere alla Turchia). Il centrocampista della Juventus, rappresenta il giocatore tipo che ancora non si era visto affrontare la retroguardia azzurra. Dopo un centrocampo ultrafisico come quello Svizzero e degli attaccanti battaglieri, o un trequartista puro come Calhanoglu, l’ex Arsenal è perfetto per vedere all’opera le capacità di Bonucci e compagni sulle seconde palle e gli inserimenti a seguire.

Roberts in tutta la sua gioia [fonte @EURO2020]

Rodon e Ward, invece, rappresentano l’animo battagliero e granitico di un paese forgiato da battaglie, draghi e castelli. D’altronde è sempre stato lo stato dei dragoni il primo a dover levare le castagne dal fuoco per le altre nazioni dell’isola di fronte alle invasioni scandinave.


Il Galles, infatti, nonostante la sua estensione, può vantare più di 500 castelli. Tutte fortificazioni fondamentali per salvaguardare le frastagliate coste. Una caratteristica che, ovviamente, si porta dietro numerose leggende. Tra queste, una delle più singolari, è rappresentata dalla Dama Verde che risiede nel maniero Caerphilly, il secondo per grandezza nel Regno Unito. La Dama, donna morta per amore, sembrerebbe celarsi, durante il giorno, tra le edere che hanno negli anni inghiottito le mura. Per poi uscire la notte, andando a fare visita alle varie torri di cinta.


Una presenza spettrale celata in mura invalicabili. Una metafora che potrebbe tranquillamente identificare la nazionale calcistica. Dietro questa immagine austera, votata alla granitica difesa, si può celare una figura capace di palesarsi all’improvviso e terrorizzare le difese avversarie.

Non sappiamo se l’Italia sia amante delle leggende, ben che meno delle storie di spettri, ma il prossimo avversario degli azzurri è tutto fuorché una squadra materasso. Il Galles è pronto e non vede l’ora di spaventare i grandi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial