Europa League 2021/22: Alla scoperta delle reginette d’Europa candidate al titolo

Analisi delle squadre più interessanti dell’Europa League 2021/22. Dalle potenze alle outsider.

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Impropriamente definita una Champions di serie B, l’Europa League ha incredibilmente alzato il proprio livello. Chi sarà la nuova trionfatrice?

I gironi di Europa League sono pronti a dare spettacolo, ma tra alcune grandissime sfide di cartello, sotto gli occhi di tutti quanti, si celano anche delle misteriose inside che non vanno prese sotto gamba. Andiamo ad analizzare quelle che, in previsione, sono le candidate alla vittoria finale, più qualche sorpresa nota o meno.

Riuscirà il Napoli a riportare un trofeo europeo in Italia? [fonte @EuropaLeague ]

Le candidate al titolo: Lione; Napoli; Leicester

Dopo ottime annate europee il Lione è forse realmente pronto al salto definitivo. Le sue cavalcate in Champions sono sempre state convincenti, ma non è sempre mancato un tassello finale per poter completare il puzzle. In Europa League, dopo una grande stagione, con anche alcuni bassi, di Ligue1, potranno dimostrare tutto il proprio talento.
Nonostante l’addio di Depay, la squadra di Bosz si è rinforzata con tre acquisti top, degni delle migliori d’Europa. Dal Bayern, svincolato, è arrivato Jerome Boateng, mentre dalla premier Emerson Palmieri e Xerdan Shaqiri andranno a dare quella robustezza in più a una squadra farcita di talenti delle giovanili come Aouar, Caqueret, Lopes e Cherki. Una formazione che, sulla carta, metterebbe paura a tutti.

Dalla Francia scendiamo in Italia dove troviamo il Napoli. I partenopei, contrariamente ai cugini francesi, negli ultimi anni non sono stati protagonisti di imprese memorabili (le ultime gare da urlo avevano come eroi Cavani e co.). Lo stile italiano, purtroppo, ha fatto spesso snobbare la seconda coppa europea, ma per organico e allenatore, gli azzurri sono in lizza per il gradino finale.
Nonostante un mercato immobilista, con il solo Anguissa come arrivo, l’upgrade di Spalletti in panchina è un bel valore aggiunto. Il gioco del Napoli, almeno in campionato, sta ancora tardando a maturare, ma non appena spiccherà il volo, la compagine azzurra metterà paura anche in Europa.



Chiudiamo questo trittico iniziale con le Foxes d’Inghilterra. Il Leicester, dopo la favola con Sir. Ranieri, è diventata una realtà affermata della Premier. Dopo aver raggiunto il quinto posto in campionato e alzato l’FA Cup e il Community Shield, sono pronti per attaccare anche le squadre oltremanica.
Brendan Rodgers ha dato la sua identità alla formazione e i costanti livellamenti nella rosa titolare, hanno permesso al tecnico di avere a disposizione un organico di primissimo ordine.
Vardy e compagni dovranno vedersela con il Napoli per la testa del girone, e siamo sicuri che daranno spettacolo.

Le possibili sorprese: Lazio; Marsiglia

Senza ombra di dubbio, l’Europa League è divenuta famosa per le costanti sorprese che ci ha mostrato negli anni. Non ultima, il Villareal campione finale.
Tra le squadre che suscitano particolare interesse quest’anno ce ne sono numerose con un certo fascino, ma le tre più promettenti sono anche le candidate numero uno a fare uno sgambetto alle “big”.
La Lazio di Maurizio Sarri, ad esempio, ha già dimostrato di aver integrato alla perfezione gli schemi del tecnico toscano. La squadra lo segue e, nonostante la partenza di Correa, il reparto offensivo è più prolifico che mai.
Gli interrogativi, però, ci sono. Da una rosa molto corta con delle seconde linee non troppo all’altezza, passando alla debacle contro il Milan, fino a Immobile non più così performante oltre i confini nazionali. Qualora dovesse superare il girone della morte, la squadra biancoceleste è candidata (con qualche rinforzo) ad arrivare nelle fasi finali.

Dai biancocelesti d’Italia, passiamo a quelli di Francia. Il Marsiglia, dopo un mercato di primissimo ordine, dovrà tornare a splendere sia in patria che in Europa. Gli arrivi di Gerson, Under, Pau Lopez, Guendozi e Harit, sono significativi e importanti per poter arrivare a dama. Basteranno per poter competere anche con le altre grandi? Gran parte del lavoro sarà nelle mani di Sampaoli che, finalmente, si trova nelle mani il giocattolo adatto alle sue idee.

Zahavi ci mostra come si calcia una punizione [fonte @EuropaLeague]

Da tenere d’occhio: PSV

Patria del tatticismo e del talento, l’Olanda ha sfornato una quantità astronomica di campioni in questi anni. I ragazzi di Eindhoven, ad esempio, stanno convincendo in tutta Europa, e la squadra del PSV ha a disposizione numerose frecce per il proprio arco.
Dal roccioso Sangaré in mediana, passando per le saette Madueke e Gakpo, fino al leader israeliano Zahavi. Il PSV è una squadra compatta, rocciosa, piena di estro e giocate interessanti, degna avversari dei lancieri di Amsterdam. Non avranno i campioni affermati per poter arrivare, almeno sulla carta, alla finalissima, ma l’esperienza ci ha insegnato ben altro (United e Inter docet). I biancorossi potrebbero essere presi sottogamba da molti, finendo per scottarsi con il loro potenziale.

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