Guida alla Liga 2020-2021: campionato incerto tra le incertezze delle big

La nostra analisi sul campionato spagnolo.

Il pallone della Liga 2020-2021 [foto @puma]

In contemporanea con la Premier League, è cominciata ieri, con le prime tre partite, la Liga 2020-2021. Il campionato spagnolo, in questa stagione, si prospetta più incerto che mai con i vari problemi che affliggono le big che potrebbero clamorosamente favorire le varie outsider; una sorta di 38 giornate vissute sul ritmo latino di “Bailando”, famosissimo tormentone estivo di Enrique Iglesias: al ballo ritmato delle tre grandi chi riuscirà ad aggiungersi?

Liga 2020-2021, la griglia di partenza di sport-lab.it

Lotta per il titolo

Favorito è il Real Madrid. Partiamo dai campioni in carica della capitale, i quali, praticamente, non hanno operato sul mercato se non per riaccogliere alla Casablanca i vari talenti in prestito: dai terzini Reguilon e Odriozola al trequartista Odegaard. Per il resto Zidane potrà contare sulla rosa che ha rimontato e vinto con merito lo scorso campionato, puntando sull’esperienza e sulla qualità dei veterani Sergio Ramos, Varane, Marcelo, Carvajal, Modric, Kross e Benzema e sulla classe dei più giovani – da Isco a Vinicius passando per Valverde – in rampa di lancio; occhio alla voglia di rivincita di Jovic e Hazard, potrebbe essere la loro stagione. La qualità dei galacticos, dunque, è fuori discussione, ma la squadra non sembra assolutamente l’inscalfibile super potenza dell’epopea di Cristiano Ronaldo.

Se il Real Madrid appare battibile, figuriamoci il Barcellona nelle sue attuali condizioni. Problemi a non finire per i blaugrana, sia extra che intra campo, destinati a pesare sui risultati stagionali. Messi è rimasto (ma con quale spirito), Piquè anche, Suarez andrà via e Griezmann si prenderà l’attacco assieme al giovane Ansu Fati. A centrocampo c’è abbondanza, ma, a parte de Jong, nessuno (neanche Busquets né Pjanic) sembra più sul pezzo e adatto al 4-3-3 di Koeman. Poi, c’è Messi e se c’è lui può succedere di tutto, ma questo Barcellona non mi convince assolutamente.

Tra i due litiganti il terzo potrebbe sfruttare l’occasione per godere. Simeone, forte di un Atletico Madrid che cresce di mese in mese in Cholismo, avrebbe a mio parere le carte giuste per interrompere il noto duopolio. Joao Felix la stella, Morata il bomber, Koke-Thomas-Saul le garanzie in mezzo al campo. Occhio alla struttura concreta e compatta dei Colchoneros: a mio modesto parere, in un campionato così incerto tra le incertezze delle squadre, potrebbe fare la differenza.

Le altre per l’Europa

Poco più indietro partono Siviglia e Valencia. Gli andalusi, vincitori dell’ultima Europa League, cresceranno di partita in partita e potrebbero essere la vera e propria mina vagante del campionato. Qualche dubbio in più, invece, sulla squadra di Javi Gracia: i problemi societari sono evidenti, ma la formazione avrebbe le qualità per far bene. Certo, il quarto posto è il massimo appetibile, ma occhio alla bravura del suo nuovo tecnico.

Villarreal, Real Sociedad, Betis e Bilbao si giocheranno l’ultimo posto disponibile per l’Europa League.

Zona retrocessione

In zona retrocessione situazione abbastanza difficile per Cadiz e, sopratutto, Elche: le due squadre non sembrano adatte a sostenere il livello della Liga. Huesca ed Eibar le altre candidate.

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