Il Milan gioca la partita a quattro: addio alle bandiere rossonere?

Sono davvero tante le grande da risolvere in casa Milan: da Maldini a Rangnick, passando per il confronto tra Ibrahimovic e l’AD Gazidis.

(foto da acmilan.com)

Se ci fossero Ernst Lubitsch e Gary Cooper nei dintorni di via Aldo Rossi a Milano, sede dell’AC Milan, tutti i cittadini curiosi penserebbero ad un remake straordinario – e con un nonsoché di soprannaturale – di “Design for Living”, film del 1933 passato alla storia in Italia come “Partita a 4”.

Nei panni di Gilda Farrell, graziosa americana residente in Francia in cerca di marito, c’è Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan. Al suo corteggiamento – rivolto più al prestigio e alla passione per i colori rossoneri che al personaggio stesso – vi sono Zlatan Ibrahimovic, Paolo Maldini e Ralf Rangnick.

Milan, grane a gogò

“È stato bello vedere The Last Dance. Ora sapete com’è giocare con un vincente, che vi piaccia o meno. Se non vi piace, non mettetevi in gioco”. Così ieri, su Instagram, Zlatan Ibrahimovic ha lanciato la sua sfida alle nuove idee tecnico-tattiche che si attuerebbero al Milan in caso di arrivo di Rangnick nel ruolo di allenatore-ds con la benedizione di Gazidis.

Via le bandiere rossonere, spazio alle giovani leve. Il primo a farne le spese è stato Boban, coraggioso nel denigrare pubblicamente l’operato misterioso di Elliott, fondo proprietario del Milan. Il secondo, con molta probabilità, sarà Maldini; l’attuale direttore tecnico, infatti, ha nei giorni scorsi espresso tutto il suo risentimento nei confronti di Rangnick accusandolo – con validi motivi al seguito – di invadere un campo non suo e lavorato, al momento, già da grandi professionisti.
Il terzo, a fine stagione, dovrebbe essere Ibrahimovic. Probabilmente, sarà fatto fuori per età e per “troppa leadership”, poco cari alle grazie del manager del gruppo Red Bull abituato ai pieni poteri e agli under 25.

Zlatan, dunque, sembra aver già chiarito la situazione. I vincenti, come lo svedese stesso, Boban e Maldini, bandiere di un Milan forte della sua storia ma debole nel suo presente, non avranno più spazio nel cuore di Gazidis: lui, nei panni della Farrell, sceglierà Rangnick. O forse…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial