Il passo del Lione nel tocco di Aouar, stella della Champions

Il Lione avanza in Champions anche grazie al tocco di Houssem Aouar.

Foto dal profilo Twitter di Houssem Aouar (@HoussemAouar)

La stagione sta per terminare. Un’annata particolare, dilungatasi a causa del Covid-19. Ma nonostante la tragedia abbia colpito il mondo intero, lasciando il segno anche in ambito calcistico, gli addetti ai lavori non hanno dimenticato di segnare sul loro taccuino i migliori talenti del panorama internazionale. Uno dei profili più interessanti è Houssem Aouar, centrocampista dell’Olympique Lyonnais.

Quando a toccare il pallone è un calciatore franco algerino, la Juventus campione d’Italia drizza sempre le orecchie, memore di aver avuto un grande campione tra le sue fila che ha le stesse origini, ovvero Zinedine Zidane. Aouar è il classico centrocampista tutto fare, vivace, dalle doti tecniche indiscutibili e elastico nelle sue movenze.

Cresciuto calcisticamente nel Lione, ha avuto come esempio Juninho Pernambucano, ereditandone sulle spalle lo stesso numero di maglia, oltre che la personalità. Gli occhi attenti della dirigenza bianconera osservano da tempo il ragazzo e sono rimasti ancor più stupiti dal suo rendimento qualche giorno fa. Houssem infatti, è stato l’autore insieme a mister Rudi Garcia e compagni dell’eliminazione del Manchester City – prima della Juventus – nell’ultimo turno di Champions League.

22 anni compiuti a Giugno, la sua carriera è in rampa di lancio, ma il suo cartellino non è così agevole all’acquisto. La Juventus non è l’unica a rendersi interessata. Negli ambienti che contano, si vocifera che per portarlo a casa le big d’Europa dovranno offrire in prima istanza una cifra di almeno 50 milioni di euro per avviare seriamente la trattativa, o mettere sul piatto soldi e contropartite tecniche importanti per raggiungere una somma che vale molto di più di un semplice investimento.

Si deve essere qualcosa per essere capaci di fare qualcosa

Johann Wolfgang von Goethe

Aouar è soprannominato la pepita, ma non è servito un metal detector per scoprirne il suo talento cristallino, è bastato vedere il suo estro palla al piede, la sua velocità, il dribbling, l’abilità d’inserirsi tra le linee, il modo in cui interpreta il calcio, sempre alla ricerca della giocata azzardata, che però non vanifica mai il risultato finale.

In questa stagione è diventato la luce del centrocampo dei “Les Gones”, i ragazzini del Lione. Ma non è stato importante ai fini statistici, ha collezionato infatti tre reti e tre assist in campionato e una realizzazione in Champions League, bensì nell’aver preso per mano la squadra con grande temperamento e con le sue qualità indiscusse.

Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella

William Blake

Nonostante sia sulla bocca di tutti, non si è montato la testa, anzi è un ragazzo con i piedi per terra e una persona davvero sensibile. Sfogliando il suo profilo Instagram si nota il suo post su Kobe Bryant:

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Legends live forever. Rest in Peace. @kobebryant 🙏

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Inoltre, dal 2017 è un sostenitore della Aider Son prochain associazione di stampo sociale, nata per scopi benefici. Le sue parole sul social network sono chiare tanto quanto il suo talento:

Le loro storie sono diverse perché la loro infanzia è una lotta. Sta a noi pensare a loro, fare un gesto o condividere un momento per cercare di restituirgli un sorriso. Prendiamoci un momento per loro, supportiamo @asp_aider_son_prochain che vi dedica la sua vita quotidiana.

Sempre pronto a incoraggiare e sostenere, la sua presenza è motivo di orgoglio dell’associazione. Con discrezione sfrutta il suo tempo privato per far sorridere i bambini malati ricoverati all’ospedale oncologico pediatrico di Lione, ponendoli ogni volta al centro dell’attenzione.

Houssem Aouar è pronto a brillare come una stella.

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