Inter, Conte attacca duramente la società: l’analisi del giorno dopo

Tutte le dichiarazioni di Antonio Conte, tecnico nerazzurro, nel post Atalanta-Inter.

Antonio Conte, allenatore dell'Inter dall'estate 2019.

L’Inter ha chiuso il campionato di Serie A con 82 punti, a -1 dalla Juventus vincitrice del torneo e con gli stessi risultati di Mourinho nell’anno del Triplete. Eppure, nel post vittoria contro l’Atalanta, Antonio Conte ha attaccato duramente la società nerazzurra, lasciando intendere un futuro lontano dal progetto Suning.

“Ci tenevo – ha precisato il tecnico salentino a SkySporta vincere, oggi mi sono fatto sentire come in qualsiasi altra partita. C’è un rapporto molto diretto con la squadra, sono contento perché c’è stata una buona prestazione. Oggi abbiamo fatto veramente molto bene, sono contento per i calciatori e le persone che lavorano alla Pinetina. Siamo arrivati secondi, non abbiamo niente da festeggiare, ma abbiamo fatto qualcosa che non si vedeva da tantissimo tempo”.

Conte: “Gap con la Juve importante”

L’Inter, è evidente, ha fatto un grandissimo campionato se confrontato con quelli precedenti, anche se il tutto non è bastato per finire davanti ai rivali della Juventus: “Il merito – prosegue Conteva solo ai calciatori e alle persone che hanno lavorato con loro, a nessun altro. È stato fatto un grande lavoro, 82 punti. Il gap con la Juve esiste ed è ancora importante, dobbiamo essere intelligenti a capirlo e non passare da stati depressivi a eccessiva euforia

È stata una stagione difficile per me, adesso c’è da finire bene e voglio ringraziare i miei ragazzi perché hanno fatto tanto. Cosa ci manca per vincere al posto della Juve? Per adesso loro festeggiano il nono scudetto consecutivo, in questi anni hanno dimostrato di essere i più forti, hanno lavorato per vincere mentre altri hanno lavorato per ridurre il gap. Hanno una struttura in campo e fuori dal campo, nettamente più forte rispetto a tutti gli altri. Adesso cerchiamo di finire l’anno nel migliore dei modi e poi è giusto che ognuno faccia valutazioni per l’anno prossimo“.

L’attacco: “Protezione? Zero assoluto”

Se i meriti vanno ai calciatori, i demeriti, secondo Conte, sono tutti della società: “A me non manca niente, io sono stato chiamato qui per un progetto vincente. A fine stagione dirò quello che non mi è andato bene, saranno fatte valutazioni. Protezione? Zero assoluto verso calciatori e allenatore. Ho visto tanta gente salire sul carro, tanta gente non deve salirci. Le palate di ‘cacca’ le abbiamo prese noi e i calciatori, ognuno ha curato il suo orticello. Io ho un difetto: a differenza di altri, ho una visione. E non sto parlando di mercato. C’è un’intervista del febbraio 2017 in cui Spalletti denunciava cose gravissime, nel 2020 siamo punto e a capo.

Se vogliamo ridurre il gap con la Juve si deve crescere dentro e fuori dal campo, bisogna capire se si possono fare questi miglioramenti, anche il proprietario si vedrà se lo capisce… Io ci metto la faccia fino a un certo punto, ma nessuno è scemo: il parafulmine si fa il primo anno, errare è umano ma perseverare è diabolico”. 

L’Inter e i prossimo obiettivi

Conte, comunque, guarda già al prossimo obiettivo: “Ora dobbiamo essere bravi a concentrarci sul presente, finendo nel migliore dei modi l’Europa League. Prometto ai tifosi che venderemo cara la pelle. I ragazzi vogliono dimostrare che spesso le critiche ricevute non sono giuste. A livello personale è stata un’annata molto dura. Spesso non è stato riconosciuto il lavoro dei calciatori e mio, non ho trovato protezione del club verso i calciatori. Fuori dal campo c’è tanto da migliorare. Ci sarà da parlare con il presidente, che è in Cina. Non mi piace quando la gente sale sul carro. (Si riferisce sicuramente alle dichiarazioni di Marotta nel pre partita: “Il merito è di tutti”). Pensavo ci fosse più protezione nei miei confronti, se si è deboli è difficile proteggere l’allenatore. C’è da dare merito ai ragazzi, solo a questi”.

E se a questi ragazzi si aggiungesse… “Mi vogliono – si chiede Conte regalare Messi? Guardate, so solo io cosa ho dovuto fare per farmi prendere Lukaku. Fidatevi. A fine stagione faremo delle valutazioni”.

Conte-Inter, c’è ancora una speranza…

La sensazione è che, a prescindere dal risultato in Europa League, lo strappo tra Conte e la società nerazzurra sia insanabile. Ma c’è ancora una speranza? Sì, che Conte sia accontentato sul mercato in tutto e per tutto. D’altronde, non è la prima volta che il tecnico ex Juventus saluta per motivi simili (successe proprio con i bianconeri prima dell’arrivo di Allegri), ma questa volta nel museo nerazzurro non è (ancora) stato inserito alcun trofeo.

Le valutazioni saranno fatte faccia a faccia. Perché, come scriva Nina Cassian, “c’è modo e modo di sparire”. Conte, è questo il modo giusto? Marotta, è questa la scelta giusta?

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