La Roma insegna: se si aggiunge un posto a tavola…

I calciatori della Roma, Fonseca e il suo staff hanno rinunciato ai rispettivi stipendi per il resto della stagione, al fine di supportare il club.

(foto: @officialasroma)

La crisi che stiamo attraversando non è solo sanitaria, ma anche – e, forse, sopratutto – economica. Ne è lampante testimonianza il fatto che il pur ricchissimo calcio stia facendo i conti – è proprio il caso di dirlo – con bilanci in negativo ed entrate quasi nulle.

In queste settimane, perciò, si è dibattuto spesso sulla necessità di una decurtazione dello stipendio dei calciatori, ai quali si aggiunge – come nel caso del Napoli – la messa in cassa integrazione degli altri dipendenti dei club. Arriva da Roma e dalla Roma, a tal proposito, la scintilla che – speriamo! – possa far traboccare il vaso del nostro – a volte illogico – calcio.

Come comunicato ieri dalla società, i giocatori giallorossi, l’allenatore Fonseca e il suo staff hanno rinunciato ai rispettivi stipendi per il resto della stagione, al fine di supportare il Club: “I calciatori, Paulo Fonseca e i suoi collaboratorirecita il comunicato ufficiale apparso sul sito asroma.com hanno scelto spontaneamente di fare a meno di quattro mesi di retribuzione nell’attuale stagione sportiva per aiutare la Società a superare la crisi economica che ha colpito il mondo del calcio dopo l’epidemia da COVID-19. Gli atleti giallorossi, il tecnico e il suo staff hanno anche concordato di pagare collettivamente la differenza economica per garantire che ogni dipendente interessato dagli ammortizzatori sociali messi a disposizione dal Governo continui a percepire il proprio stipendio netto”.

La Roma raddoppia l’allegria

Un gesto simbolico e, sopratutto, altamente concreto. Un gesto che rende Dzeko e compagni ancor più campioni di quanto non lo siano già sul campo. Un gesto di solidarietà e di estrema professionalità, in un momento in cui chi governa il nostro calcio sembra essere più attratto dal denaro sonante in tasca che dalle necessità di tutti gli appassionati, sportivi o addetti ai lavori che siano. D’altronde, se ognuno cercasse, nel suo piccolo, di far spazio all’altro, si potrebbe star tutti un po’ più comodi. E la Roma insegna.

Aggiungi un posto a tavola

che c’è un amico in più

se sposti un po’ la seggiola

stai comodo anche tu,

gli amici a questo servono

a stare in compagnia,

sorridi al nuovo ospite

non farlo andare via

dividi il companatico

raddoppia l’allegria.

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