La Roma rincorre la Champions: all-in sull’Europa League

La doppia sfida con l’Ajax sarà determinante per la stagione giallorossa

Foto dal profilo Twitter della AS Roma (@OfficialASRoma)

La Roma può tornare in Champions? Dopo i recenti inciampi in campionato, la squadra di Fonseca è sempre più lontana dal quarto posto e rischia di mancare l’ennesimo obbiettivo stagionale. L’Europa League sembra essere l’ultima speranza dei giallorossi per riabilitarsi, ma il percorso da fare è ancora lungo e ad attenderli sulla strada c’è un ottimo Ajax.

L’impresa capitolina partirà dall’Amsterdam Arena, dove i romani affronteranno alcuni tra i migliori giovani prospetti europei: i lancieri di Ten Hag. Una sfida spettacolare, che potrebbe però essere ridimensionata dai tanti assenti di entrambe le formazioni. Infatti, i giallorossi lasceranno a casa: gli infortunati Kumbulla, Smalling, Mkhitaryan, El Shaarawy e lo squalificato Karsdorp.

Gli olandesi tra infortuni, doping ed errori burocratici dovranno invece rinunciare a: Haller, Onana, Blind e Noussair Mazraoui. Al momento, entrambe le squadre sono alle strette ma con il recupero lampo di Veretout e il possibile stop di Stekelenburg, le sorti del match possono cambiare. L’ago della bilancia sembra pendere dalla parte giallorossa, che recupera un elemento fondamentale al centrocampo, mentre l’Ajax è costretta a schierare il suo terzo portiere.

Cosa servirà alla Roma?

Foto dal Profilo Twitter di As Roma (@OfficialASRoma)

In primis, mantenere alta la concentrazione per 90 minuti, gli errori gratuiti, l’impazienza e la sfiducia nei propri mezzi devono sparire. Poi la Roma dovrà mettere da parte i suoi alti e bassi, le mancate occasioni in campionato e giocare come Fonseca richiede: portare avanti un fraseggio fluido e semplice, che contraddistingue il tecnico portoghese, nell’attesa di trovare il solito pertugio sulla fascia, che accenda l’attacco.

Tutti dovranno fare la loro parte, non ci sarà posto per gli errori dei singoli, da Pau Lopez a Dzeko, ogni elemento dovrà riscoprirsi sicuro e in grado di collaborare al meglio col proprio reparto. Riproponendosi di essere coordinati e aggressivi non solo nella fase di attacco ma, soprattutto, in quella difensiva per spezzare subito la costruzione dell’Ajax.

La squadra olandese tende a triangolare sin dalla propria area di rigore, scambiando con facilità e velocità, per eludere subito ogni tipo di pressing. Ma privata com’è del primo portiere e regista Onana, potrebbe fare più fatica in fase di costruzione. E sarà proprio il cigno di Sarajevo, assieme a Pedro e Pellegrini, a dover insidiare maggiormente la difesa avversaria, che si trova privata dei suoi elementi migliori.

In poche parole non si dovrà lasciare campo agli uomini di Ten Hag. Ecco perché i capitolini avranno bisogno delle impetuose incursioni e della decisione di Mancini e Ibanez, e anche degli attenti anticipi di Villar e Veretout. Coppia vincente di questo centrocampo ritrovato, che mixa perfettamente agilità e forza, combattendo e recuperando decine di palloni.

Di certo però, per passare il turno, la Roma dovrà fare qualcosa di più che contenere i giovani lancieri. Innanzitutto giocatori e campioni internazionali come il 9 e l’11 giallorosso dovrebbero ritrovare concretezza e lucidità, che nelle ultime uscite sono venute meno, riconfermandosi punti fermi e forti della formazione. E’ necessario che Pedrito, oltre a danzare sul pallone, torni a scoprire corridoi inediti per mandare in porta i compagni. Ed è essenziale che il bosniaco ritrovi la via verso la porta.

L’uomo dell’Europa League

Con buona probabilità Borja Mayoral partirà dalla panchina, ma, se dovesse essere chiamato in causa, il giovane spagnolo dovrà dimostrare di meritare il titolo di capocannoniere di questa competizione. Goleador in Europa League e discontinuo in campionato, il 21 giallorosso si fa trovare sempre al posto giusto senza però dimostrare la freddezza del campione.

Flaubert sosteneva con forza che “per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne“. Il tempo per crescere e diventare più consapevole Borja lo ha ma, sfortunatamente per lui, è ora che la Roma gli chiede di mettere in campo tutto il suo genio. Abbatterà col la sua balestra anche gli olandesi?

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