La sceneggiatura di Conte al primo plot-point. Inter-Real Madrid, c’è domani?

Il tecnico nerazzurro invoca il salto di qualità da parte dei suoi.

Barella contrastato da Hazard nella sfida di andata [foto @inter]

Alle 21:00 di oggi San Siro si colorerà di fascino per l’atteso scontro tra Inter e Real Madrid, valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League. Una partita da non c’è domani per i nerazzurri: o si vince o, a conti fatti, si va, ancora una volta, fuori al primo turno dalla più grande competizione calcistica mondiale.

Al punto di svolta: Conte come Syd Field

La sceneggiatura nerazzurra conoscerà oggi il prosieguo della sua trama principale. Antonio Conte potrebbe, in questo caso, vestire i panni dello statunitense Syd Field, il quale è conosciuto ai più per aver teorizzato il cosiddetto “paradigma ideale”. Si tratta – per farla breve – della struttura generale di un film; esso di divide in tre atti: intreccio entro i primi 30 minuti, primo punto di svolta nel primo atto intorno al 30esimo minuto, secondo atto con il “confronto”, secondo punto di svolta intorno al 90esimo minuto e atto conclusivo con la risoluzione della vicenda.

Lo sceneggiatore di Hollywood, vissuto tra il 1935 e il 2013, definirebbe la sfida di oggi tra Inter e Real Madrid come il primo vero grande plot-point della stagione nerazzurra. Un punto di svolta, positivo o negativo, che potrebbe cambiare il futuro di Lukaku e compagni in positivo o in negativo.

“Sicuramente – ha spiegato Antonio Conte in conferenza stampa – per noi questa partita rappresenta una finale. Dopo la sconfitta contro il Real e i due pareggi precedenti, non abbiamo tante vie di scampo. Ci aspetta una partita difficile contro una squadra che tutti conosciamo, sappiamo che storia hanno. Dobbiamo fare una grande partita, c’è un risultato importante da raggiungere e se vogliamo possiamo. Lo abbiamo dimostrato all’andata, bisognerà migliorare alcuni aspetti, ma con umiltà e concentrazione dobbiamo cercare di vincere questa partita”.

Nerazzurri per il salto di qualità

Vincere per restare aggrappati al passaggio del turno (l’Inter non raggiunge gli ottavi di Champions League dal 2011-2012). Vincere per regalarsi entusiasmo e fiducia. Vincere per battere una grandissima del calcio europeo (nonostante i galacticos debbano fare a meno di Sergio Ramos e di Karim Benzema). È anche vero che l’obiettivo dichiarato dei nerazzurri per questa stagione sia vincere lo Scudetto, ma è innegabile che far bene in Europa aiuti – e di molto – il processo di crescita della squadra, consolidandone lo status tecnico e mentale anche ad altissimi livelli.

“Sicuramente – ha ammesso Contedobbiamo fare il salto di qualità perché da parte nostra ci si aspetta tantissimo. Le chiacchiere stanno a zero e rimangono i fatti e quelli dobbiamo farli. Dobbiamo assumerci responsabilità. Se il salto non è ancora avvenuto è perché tutti dobbiamo rivedere qualcosa”. I tifosi nerazzurri, così come il loro tecnico, invocano il plot-point della loro stagione; il film, ovviamente, poi proseguirà con altri intoppi e soluzioni, ma serve un attimo di respiro. E meglio se questo stesso respiro sappia di vittoria europea contro gli europei più vincenti di sempre. Vincere per regalarsi un domani.

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