La Serie A che verrà (dall’estero): tre colpi d’esperienza per Milan, Roma e Lazio

Alla scoperta di alcuni dei nuovi profili esteri provenienti dal calciomercato.

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Siti, TG h24, giornali, radio. L’estate infiamma grazie al calciomercato, e tantissimi tifosi in tutto il mondo sono costantemente alla ricerca di informazioni riguardanti giocatori provenienti dall’estero. Ecco un piccolo focus su cosa potranno dare alle big di Serie A alcuni dei nuovi innesti stranieri.


MilanGiroud

A Milano, sponda rossonera, erano alla ricerca di un centravanti affidabile, capace di fare staffetta con un Ibra non più al 100% della condizione atletica, ma anche in grado di aiutare nella crescita i ragazzi del reparto offensivo. Il profilo è risultato abbastanza ovvio, ed ecco che a Milanello è arrivato il granitico ed acrobatico Olivier Giroud.

Esperienza e qualità al servizio del Diavolo [fonte @_OlivierGiroud_]


Il centravanti ex Arsenal, Montpellier e Chelsea, negli ultimi anni blues, si è messo in mostra per duttilità, intelligenza e sacrificio. Basti pensare che, nell’ultimo mondiale che ha visto la Francia trionfante, il gigantesco attaccante non ha mai tirato in porta, prediligendo un lavoro di sponda e sacrificio a favore degli accorrenti Mbappé e Griezmann.


Ora, alla soglia dei 34 anni, arriva a disputare una sfida tutt’altro che facile. Il suo stile di gioco, così fluido e totalitario, riuscirà ad entrare subito nel vivo in un campionato tattico e fisico come quello italiano, ma il contesto di gioco risulterà molto differente da quelli ai quali era abituato.


Il modo di attaccare la porta e di allargare il gioco a Londra è totalmente diverso da quello del Milan di Pioli, ma l’intelligenza di Giroud gli permetterà sin da subito di entrare nel cuore del gioco rossonero.
Riuscirà a sfatare la maledizione della 9?

RomaRui Patricio

Il calciomercato romano, soprattutto quello romanista, negli ultimi anni è impazzito totalmente. Dai colpi segreti e in prospettiva di Sabatini, si è passati alla carneficina economica di Monchi, passando per un mercato pragmatico, ma alquanto confusionario, di Petrachi.


Tiago Pinto, eccezionale dirigente ex Benfica, ha capito subito cosa servisse alla piazza di Roma e con José Mourinho hanno tracciato la linea dei profili migliori per la squadra: combattenti forti mentalmente, affermati e già abituati a contesti difficili, ma anche vincenti.

Il nuovo guardiano giallorosso [fonte @OfficialASRoma]


Sotto questo profilo, Rui Patricio, è l’uomo ideale al quale affidare le chiavi della porta giallorossa. Dopo la cessione di Alisson ci sono alternati a difesa della retroguardia romanista, i vari Olsen e Pau Lopez. Risultati tutto fuorché positivi, che hanno visto il più delle volte il dover sobbarcare di lavoro il 12esimo uomo Mirante (ottimo protagonista dell’esperienza Ranieri).


Rui è un leader carismatico, grande comunicatore e abilissimo nel posizionamento. Non eccelle nelle giocate con i piedi, ma nell’uno contro uno e nelle parate tra i pali, è una sicurezza internazionale. Nonostante le 33 primavere alle spalle, ha disputato grandi stagioni in Premier e nelle ultime uscite con la nazionale portoghese, di cui è il guardiano indiscusso.

Protagonista assoluto durante Euro2016, è pronto a vivere una nuova giovinezza e dare a Roma, finalmente, ciò di cui merita: un portiere con la P maiuscola.

Lazio – Felipe Anderson

Il calciomercato e Lotito, spesso, non sono andati d’accordo. Il patron biancoceleste è solito, insieme al suo fidatissimo Tare, portare a casa le occasioni più gustose e accattivanti, spesso provenienti da realtà estere poco osservate e valorizzate.

Ecco che, in questo turbinio di mercato post covid, dove le occasioni sono più uniche che rare, si è palesato all’orizzonte un graditissimo ritorno per le aquile capitoline :Felipe Anderson.

Anderson scalda già i motori [fonte @OfficialSSLazio]

Dopo annate deludenti sia al West Ham che al Porto, il fantasista brasiliano è pronto a prendere nuovamente lo slancio e spiccare il volo nella sua altalenante carriera.

Il sistema di gioco di Sarri e la sua filosofia tattica, saranno degli aspetti affascinanti affinché il brasiliano possa integrarsi il prima possibile in una realtà che conosce fin troppo bene.


Esterno alto a destra, sinistra o trequartista. Anderson, nel sistema sarriano, sarà un vero jolly offensivo e, con ogni probabilità, tornerà ad esultare assieme ai suoi ex tifosi.

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