L’Estonia, il Paese più digitale del mondo senza pasta e senza vino che sfida l’Italia

Alla scoperta dell’Estonia, sfidante dell’Italia in amichevole a Firenze.

Scorcio di Tallin, capitale dell'Estonia; ben visibile la zona medievale della città [foto @visitestonia]

Nel ranking FIFA occupa il 109esimo posto, sulla cartina geografica una superficie di 49mila kilometri\quadrati affacciata sul Mar Baltico, al confine con la Lettonia (ovest) e la Russia (est), per un totale di 1.340.000 abitanti. L’Estonia, piccola realtà dell’Europa nord orientale, sfiderà questa sera in amichevole l’Italia, potenza mondiale non solo sul piano calcistico.

Un duello impari, si direbbe. Probabilmente sì, anche se, per quanto riguarda il calcio, il pallone è sempre rotondo e, per quanto riguarda tutto il resto… Beh, anche l’Estonia val la pena di essere conosciuta.

Il clima estone

Vivere dalle parti di Tallin, capitale della repubblica parlamentare d’Estonia, comporta un adeguamento al clima che, per noi italiani, sarebbe certamente complicato.

In estate si contano due mesi di sole e temperature superiori a 25 gradi, oppure può esserci una stagione con abbondanti piogge e occasionali settimane di sole con temperature intorno ai 20 gradi. L’inverno, ovviamente, è abbastanza rigido, con il vento gelido del Mar Baltico che imperversa continuamente; la temperatura può scendere sotto i -23° C in inverno, con la luce del Sole che illumina il piccolo territorio nord-europeo per un massimo di 6 ore. È ancora buio quando le persone vanno a lavorare la mattina ed è completamente buio quando tornano dal lavoro. In inverno fa buio già dopo le 15:00. Tuttavia le estati estoni sono sorprendenti. Il giorno più lungo dell’anno è il 21 giugno, con 19 ore di piena luce: per tutto giugno non fa mai veramente buio durante la notte.

Lo sport estone

Ad accompagnare le giornate degli estoni – a parte il buio fisso in inverno e la luce ininterrotta in estate – vi è lo sport, parte integrante della cultura. Il basket è uno degli sport più popolari, così come il beach volley, il cricket, il ciclismo (Jaan Kirsipuu che ha vinto il Tour de France 4 volte e una tappa Vuelta a Espana e la medaglia d’ora su pista Erika Salumaee). Lo sci di fondo è lo sport invernale più diffuso. Il judo è anche uno degli sport che l’Estonia ha svolto abbastanza bene sulla scena internazionale, ottenendo 3 medaglie olimpiche, 4 medaglie ai campionati mondiali di judo e 15 medaglie ai campionati europei di judo. Sono importanti, inoltre, le più consuete attività di fitness, equitazione compresa.

Il calcio – protagonista questa sera al “Franchi” di Firenze – è seguito e amato, ma in modo piuttosto nordico. I tifosi guardano spesso le partite al pub o da casa con la pacatezza e la riservatezza che li contraddistingue praticamente in ogni aspetto della vita.

Le specialità culinarie

Nonostante a Tallin la maggioranza di ristoranti siano italiani, la popolazione estone non mangia, praticamente mai, la pasta e non beve, praticamente mai, il vino. La pasta è il cibo dei poveri, si mangia solo quando non c’è nient’altro da mangiare; per quanto riguarda il vino, invece, non c’è possibilità per le temperature gelide di coltivare la vite.

La cucina tradizionale estone si è basata sostanzialmente su carne e patate e sul pesce nelle zone costiere e lacustri, ma ora ha l’influenza di molte altre cucine, tra cui una varietà di cibi e piatti internazionali, con una serie di contributi dalle tradizioni dei paesi vicini: ci sono influenze scandinave, tedesche, russe, lettoni, lituane. Prodotti tipici sono il pane di segale, il maiale, le patate e i latticini. I pasti sono stati piuttosto pesanti e grassi a causa del pesante lavoro agricolo.

A tavola, sopratutto per il freddo e per l’eredità sovietica, gli estoni sono soliti “scaldarsi” con alcolici piuttosto forti come la vodka e la birra domestica, amata e consumata in quantità. Qui, però, non ci sono vie di mezzo: o si beve troppo o si beve… troppo poco.

La politica estone

Come già sottolineato, l’Estonia è una repubblica parlamentare, così come l’Italia. A differenza della nostra Penisola, però, la situazione politica è ben più stabile.

L’interazione con lo Stato e l’accesso ai servizi pubblici è stata resa quanto più semplice possibile attraverso soluzioni digitali: tutto ciò che serve è disponibile online e tutto ciò che devi fare può essere fatto attraverso il Portale dello Stato sul web. La chiave di accesso è la carta d’identità (cittadini UE) o la carta di permesso di soggiorno (cittadini non UE). In questo modo, la burocrazia è ridotta al minimo.

Il progetto “Government Cloud Estonia” è stato un pioniere nella conversione dei servizi pubblici in soluzioni elettroniche flessibili per i suoi cittadini e residenti elettronici. Essa fornisce una base eccellente per soluzioni e servizi elettronici pubblici, il che rende l’Estonia il paese più digitale al mondo. In pochi anni si è costruito un sistema efficiente, sicuro e trasparente in cui il 99% dei servizi governativi è online.

In Estonia l’uomo è spesso impegnato ed è raro che conduca una vita sociale simile alla media italiana; le persone sono per lo più riservate, pratiche e concrete. Non si chiacchiera molto: ciò che dice un estone è ciò che intende e che farà. Notate qualche differenza rispetto all’Italia?

Si ringrazia l’amica e collega Reena Tolmik per la preziosa collaborazione

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