Ligue 1, 4 squadre in 5 punti con 6 partite da giocare: chi la spunterà?

Lille, PSG, Monaco e Lione. Tutte appaiate a 5 punti nella disperata lotta per la Ligue 1. Una sfida emozionante più unica che rara in Francia.

Saranno Lille, PSG, Lione e Monaco a giocarsi il titolo in Francia [foto @losclive]Saranno Lille, PSG, Lione e Monaco a giocarsi il titolo in Francia [foto @losclive]

Saranno Lille, PSG, Lione e Monaco a giocarsi il titolo in Francia [foto @losclive]

Le compagini d’oltralpe stanno dando vita ad una delle annate più belle della Ligue 1

In un campionato dove l’egemonia del PSG è stata spezzata, unicamente, dallo stoico Monaco di Falcao e Mbappé (sempre lui) nel 2016, vedere una simile lotta è un’emozione unica.
La sfida al vertice è stata infiammata, senza dubbio, da un PSG zoppicante e con la testa al sogno europeo, ma anche le altre squadre si sono date da fare.
Dal focoso ed imprevedibile Lille, all’attacco meraviglioso del Monaco, fino al piratesco Lione, in Francia, i tifosi  si stanno divertendo da morire.

La definitiva esplosione di Renato Sanches [fonte @losclive]

Lille

Primo a 69 punti troviamo il Lille.
Le Dogues, guidati da Galtier, durante questa stagione, si sono distinti per intensità di gioco e, soprattutto, per una rosa caratterizzata da tantissimi talenti.
In avanti, il buon Burak Yilmaz, deciso a dimostrare nuovamente il proprio valore lontano dalla madrepatria, è stato delegato al ruolo di bomber d’esperienza. Il resto del lavoro “sporco” è stato messo in atto dai diabolici mastini. I capolisti si sono dimostrati un gruppo coeso in tutto e per tutto, con tanta capacità di unire la qualità del gioco all’abnegazione.


La fase difensiva è stata guidata dal talento, nonché leader spirituale, di Maignan. Il giovane portierino ha fatto innamorare i DS di numerosi top club e, al momento, è in lizza per essere uno dei nomi caldi di questo mercato. Sicurezza al reparto data da leadership ed incredibile esplosività tra i pali. A lui si sono accodate le mirabolanti prestazioni di Celik, Botman, Sanches e Ikoné. Ragazzi definitivamente esplosi sotto la sapiente guida del proprio tecnico che è riuscito a trarre il meglio da ognuno di loro. Su tutti, quello che  ha maggiormente stupido è il portoghese ex Bayern

. Renato Sanches è divenuto finalmente il leader che tutti quanti aspettavamo, grazie alla maturazione umana che, conseguentemente, ha influenzato anche le sue qualità pure.
 Che sia giunto il momento di festeggiare un titolo dopo anni? Il presente, ma soprattutto il futuro, è nelle mani di questi ragazzi.

Mbappé non si ferma più [fonte @DAZN]

Paris Saint Germain

Il PSG, dopo l’arrivo di Pochettino, è divenuto finalmente una squadra come la si deve intendere. L’eliminazione dei campioni in carica del Bayern Monaco dalla Champions League ne è una testimonianza chiara e tonda: Il PSG non è più la squadra dei petroldollari e dei campioni-figurina, ma è molto di più.


La maturazione dei parigini è stata totale ed è passata in primis dalle figure di Neymar e Marquinhos, le geometrie di Paredes e la definitiva consacrazione di Mbappé. Il 7 francese, in una stagione travagliata per il suo compagno brasiliano, si è preso carico di tutto l’attacco disintegrando record e difese (capocannoniere della competizione fin qui).
Il PSG è compatto, lotta su tutti i palloni, non pecca di superbia e ha una velocità di transizione nelle fasi di incredibile qualità. Le scelte dei ragazzi di Pochettino sono sempre oculate e rapide, eccezionali nel guadagnare metri e tempi di gioco.
Da sottolineare, oltretutto, la capacità di unire fenomeni pagati fior di milioni a giovanissimi come Dagba, Diallo e Kimpembe, fondamentali al progetto e tutti Under 25.


Pochettino è riuscito a donarci una squadra bella, veloce e concreta e che potrebbe finalmente portare quell’ambita Coppa dalle grandi orecchie all’ombra della Tour Eiffel.
La Ligue 1? Sì, anche quella, ma non è al primissimo posto.

Il capitano divenuto Super Sayan [fonte @WissBenYedder]

Monaco

La squadra monegasca è stata una piacevole riconferma durante questa stagione. Ricchissima di giovanissimi talenti dal futuro roseo, ha saputo donare concretezza alla bellezza delle proprie azioni.
Nonostante alcuni cali di tensione durante i ’90 di gioco, i calciatori del Lous II, sono sempre stati in coda nel folle treno verso il titolo. Il cuore pulsante di questa macchina dalla scocca vintage, ma dal motore fresco e ruggente, è il duo offensivo Ben YedderVolland.


I due – Il primo, artefice di 17 reti, mentre il secondo di 14 –  hanno rappresentato una coppia di primissimo livello, all’altezza degli attacchi delle altre top europee. Il capitano di origini marocchine, dopo anni finiti regolarmente, e abbondantemente, oltre la doppia cifra, è alla pedissequa ricerca del suo primo, nonché meritato, titolo.
Eleganza, rapidità, follia, genio. Ben Yedder è tutto questo. Il prototipo perfetto del giocatore capace di far innamorare il pubblico.

Vicino a lui, pertanto, non poteva mancare una punta di adeguato spessore. Kevin Volland, dopo l’onorevole investitura di Miroslav Klose, non è mai riuscito a sfondare del tutto, nonostante le mirabolanti annate a Leverkusen. A Motecarlo ha trovato la sua dimensione, seguito da una squadra giovane e, a tratti, spettacolare. Un ragazzo pronto a tutto pur di vincere.
Saranno i “Bonnie e Clyde del gol” l’arma in più di Nico Kovac per vincere questa fatidica Ligue 1?

Depay pronto a mettere la sua firma nella storia del club [fonte @Ligue 1 Uber Eats]

Lione

Tra tutte le squadre ancora in corsa per il titolo di campione di Francia, la squadra di Rudi Garcia è senza dubbio quella più romanticamente folle e indescrivibile. Capace di nottate magiche e pomeriggi suicidi, il Lione è la formazione più anarchica di tutta la Ligue 1.


Una realtà capace di sfornare fenomeni ogni anno (Aouar e Dubois, per citarne due) e dal gioco costantemente propositivo. Il Lione è la squadra più europea di Francia. Realtà fissa in Champions e mina vagante di ogni girone, portatrice sana di quella fiammella tramandata sin dai tempi del sommo Juninho Pernambucano.
La squadra di Garcia, capace di risultati rocamboleschi, in negativo e in positivo, contro qualsiasi formazione, fa dello strapotere atletico, il dinamismo offensivo e la solidità in difesa i suoi pilastri di gioco.

I Leoni di Francia, giocano estremamente corti dietro, con una cerniera di centrocampo che fa costantemente schermo davanti la coppia DenayerMarcelo, per poi lasciare il pallino del gioco ai suoi fantasisti. E se, da una parte, c’è un Lucas Paquetà rinato, dall’altra c’è un capitano con il 10 che non ha mai smesso di brillare.
Memphis Depay, esploso dopo la sua parentesi a Manchester, è diventato uomo e leader in Francia. Giocatore simbolo del campionato, sta provando in tutti i modi a riscrivere la storia recente del club, e la conquista della Ligue 1 sarebbe la ciliegina sulla torta di un pasticcere stellato.

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