Prova di forza Inter, segnali di debolezza Milan: sorpasso! Ma il derby…

Cambia la capolista in Serie A: il derby di Milano di domenica diventa ancora più decisivo.

La forza di Lukaku dell'Inter a sinistra e il ghigno sofferente di Ibrahimovic del Milan a destra

La forza di Lukaku dell'Inter a sinistra e il ghigno sofferente di Ibrahimovic del Milan a destra

Dopo 22 giornate cambia la capolista in Serie A. Con la vittoria per 3 a 1 sulla Lazio, infatti, l’Inter approfitta della sconfitta del Milan a La Spezia per superare i rossoneri in classifica: i nerazzurri ora comandano il gruppo con 50 punti, seguiti dai cugini a 49. E domenica alle 15 ci sarà lo scontro diretto: in ballo il (momentaneo) primato d’Italia.

L’Inter prima 10 anni dopo

Antonio Conte, dunque, riesce in un’impresa che i tifosi della Beneamata aspettavano da 10 anni, esattamente dal 16 maggio 2010, giorno dell’ultimo scudetto nerazzurro grazie al cecchino Milito che qualche giorno dopo avrebbe fatto la storia contro il Bayern Monaco. 

Ad oggi l’Inter si conferma favorita per lo Scudetto, sopratutto perché ieri ha dimostrato sul campo tutta la forza di cui dispone. Trascinata da un Lukaku in versione Hulk (doppietta, assist e tante giocate di potenza), i nerazzurri hanno superato lo scoglio Lazio con una prova solida e compatta; lo ripeto da mesi: questo tipo di gioco è la modalità corretta per vincere lo Scudetto quest’anno. Conte si affida al trio difensivo tornato granitico (Skriniar-De Vrij-Bastoni), ad un centrocampo tecnico (con l’inserimento da mezzala di Eriksen e le conferme di Barella e Brozovic) e ad una coppia d’attacco che, al netto di una certa incostanza, garantisce goal a raffica, sopratutto con i movimenti rapidi dell’assist-man Hakimi.

Oltre alle questioni tecnico-tattiche, ora i nerazzurri hanno dalla loro fiducia ed entusiasmo: il tanto agognato sorpasso è arrivato e andrà preservato.

Il Milan perde la testa

Dall’altro lato di Milano, i rossoneri di Pioli sono alle prese con le prime vere problematiche (sul campo) della stagione. La sconfitta di La Spezia, infatti, ha messo a nudo alcune debolezze tattiche; al “Picco” sono state sbagliate tutte le scelte in fase d’impostazione, non coperte da un atteggiamento arrendevole (evidente nelle seconde palle) e poco concentrato. Il Milan, al momento, non è attrezzato sulla carta per competere con Juventus e Inter per lo Scudetto, ma sopperisce a tali mancanze tecniche con la forza del gruppo e delle idee; quando questi sono mancati (vedi Lille, Verona, Atalanta e Spezia), il passo falso è arrivato. L’impegno di giovedì contro la Stella Rossa in Europa League dovrà ricaricare le pile mentali dei rossoneri.

Per entrambe, dunque, il derby di domenica arriva nel momento giusto: l’Inter per confermare la sua forza e accennare una mini-fuga, il Milan per non perdere (letteralmente) la testa tenendosi stretto il vantaggio sulla zona Champions e il sogno di un qualcosa in più.

Ma quanto fiato, quanta salita

Andare avanti senza voltarsi mai

Eros Ramazzotti

35 anni fa Eros Ramazzotti vinceva il Festival di Sanremo 1986 con la canzone “Adesso tu”. Oggi eccolo qui: adesso tu, adesso il derby, tanto decisivo quanto affascinante. Adesso tu, Inter o Milan, pronte ad andare avanti senza voltarsi mai.

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