Champions League, PSG-Lipsia: Yin e Yang nuovamente a confronto

Tanti, tantissimi soldi sono stati investiti da queste due compagini.

Un'azione di gioco dell'ultimo Lipsia-PSG in Champions League [foto @dierotenbulle]

La sfida tra il PSG super campione di Francia e la portabandiera della Red Bull rappresenta la massima dicotomia presente nel calcio moderno

Sin da piccoli, nel nostro immaginario pop, siamo stati abituati a scindere il bene e il male. Il lato chiaro e il lato oscuro della forza. Batman contro Joker. Goku e Freezer. Nella sua accezione totalmente culturale, il calcio, volente o nolente, è diventato un fenomeno pop di puro intrattenimento.  Non c’è più solo lo sport e 22 giocatori che si sfidano. Non c’è solo il richiamo dell’arbitro, il passaggio filtrante e il tiro sotto il sette. Il calcio è diventato ben altro, sia per una questione economica, sia per una questione d’immagine (che, in fin dei conti, è strettamente legata al primo motivo). Di conseguenza, due squadre hanno intrapreso un rocambolesco cammino per diventare due protagonisti di questa nuova saga calcistica e spetterà a noi scegliere chi sarà l’eroe e chi no tra PSG e Lipsia.

La sfida di andata con Marquinhos protagonista [fonte @PSG_inside]

Gli sceicchi con il loro petroldollari e le multinazionali sono entrate nell’universo che, sino a poco tempo fa, era appartenuto solo ed esclusivamente alla massa. Questi attori hanno deciso di diventare protagonisti, rispettivamente, a Parigi e a Lipsia. La prima, capitale francese di appeal mondiale, ricolma di storia, cultura e arte, la seconda, invece, più lavoratrice, ma comunque affascinante.
Fiumi di denaro sono piombati, calcisticamente parlando, in queste città, cambiando radicalmente la storia dei rispettivi club.

Il PSG, portando una quantità innumerevole di campioni in Lingue 1, ha iniziato dominare il proprio campionato. Nulla hanno potuto società storiche come Saint Etienne, Lione o Marsiglia, i soldi parigini, capaci di attrarre gente del calibro di Neymar, Di Maria, Mbappé, Verratti ecc. hanno definitivamente messo una pietra tombale su qualsiasi dualismo francese. Il Lipsia, invece, dopo essere stato fondato nel 2009, ha rapidamente risalito la china delle più disparate leghe tedesche, fino ad approdare in Bundes.

Tramite una programmazione mirata e metodica, che ha portato professionisti di ogni settore in Sassonia, il Lipsia ha costruito un progetto “sostenibile” e funzionale. La porta bandiera della Red Bull è diventata una società scopritrice di talenti da tutto il mondo, riuscendo a valorizzarli e farli arrivare nel calcio che conta. Come leader tecnico di questo geniale ed affascinante progetto è stato chiamato Julian Nagelsmann, il giovanissimo allenatore bavarese, artefice del miracolo Hoffenheim.

Tanti, tantissimi soldi sono stati investiti da queste due compagini.

Il PSG ha scelto la strada del “tutto e subito”,  rendendo facile la vita del proprio DG e infoltendo il proprio centro sportivo di fenomeni e trofei. Una programmazione “semplice” agli occhi dei più, che ha sempre avuto, come fine ultimo, la conquista della tanto agognata Champions League.
La coppa dalle grandi orecchie, vera ossessione per i parigini tanto quanto per Manchester City e Juventus, è diventata, da remota illusione, una possibile realtà nel 2019-20, quando i parigini sono capitolati in finale contro il Bayern schiacciasassi di Lewandowski.
Quest’anno, pertanto, l’obiettivo è fare quel definitivo salto di qualità che potrebbe portare a Parigi un trofeo storico, capace di riscrivere per sempre il calcio moderno.

Konaté, nuova stella dei tedeschi [fonte @DieRotenBullen]

Il Lipsia, portavoce del metodo “tedesco”, ha deciso invece di stazionare nelle posizioni alte della Bundes Liga, cercando lo spiraglio ottimale dove inserirsi. Certo, in un campionato dove ogni trofeo viene fagocitato dai cannibali bavaresi, è pressoché impossibile pensare di raccogliere qualcosa, ma la strada è decisamente luminosa.
Nagelsmann ha dimostrato di saper lavorare in maniera geniale e maniacale con i propri ragazzi, portando alla definitiva consacrazione tanti giovani. Angelino, Upamecano, Haidara, Olmo, Klostermann e molti altri, stanno diventando pian piano certezze del calcio mondiale, pronti a fare le fortune dei top team europei.

Non punterà a vincere in Europa, ma mantenere una continuità progettuale, in questa piccola oasi verde, permette a tutti i ragazzi di Lipsia di avere la possibilità di diventare veri professionisti.

PSG e Lipsia, dopo un’estenuante lotta contro il vecchio calcio, sono riuscite a consacrarsi. Figlie di due identità spirituali e aziendali diametralmente opposte, sono pronte a darsi battaglia per proseguire il proprio cammino europeo e il percorso di maturazione.
Due squadre diverse sugli spalti, è vero, ma anche incredibilmente simili sul rettangolo verde. Pronte ad attaccare costantemente, desiderose di avere sempre il controllo del pallone. Due formazioni a specchio che coprono totalmente il campo grazie a dinamismo e incredibile qualità.
Nonostante i parigini partano con i favori del pronostico, i tedeschi sono pronti a dare battaglia, in quella che potrebbe essere una delle innumerevoli sfide tra due protagoniste del nuovo calcio.

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