Ricominciamo da t(r)e

La Nazionale Italiana torna presente in una competizione internazionale e batte 0-3 la Turchia all’esordio di Euro2020.

L'esultanza dei calciatori italiani dopo la vittoria sulla Turchia [foto @vivo_azzurro]

È un giorno dopo atteso da 5 anni e da 60 milioni di persone circa. È un giorno dopo bello. L’Italia del calcio riparte – continuiamola a chiamare ‘La Nazionale di Dante’ – in una competizione internazionale dopo la tragica assenza ai Mondiali di Russia 2018 battendo per 0-3 la Turchia grazie all’autogoal di Demiral e alle reti di Immobile e di Insigne. E, con essa, sembra ripartire anche tutta l’Italia, sfiancata dai dolori e dai colori della pandemia e risvegliata dai rumori dei tifosi tornati all’interno di uno stadio e dai colori, l’Azzurro e il Tricolore, vivi vivissimi.

Italia da favola e Turchia dominata

Ricominciamo da te, cara Nazionale. Tu che, come già anticipato, ricominci da tre il tuo percorso europeo. L’Italia, proveniente da un cammino super nel triennio precedente a ieri, ha giocato la partita che ci si aspettava: controllo del pallone, movimenti continui, spinte sulle fasce e imbucate in mezzo, al quale si aggiungono – e non è un dettaglio – lo spirito e l’anima italiche dettati anche dal ritmo dei 16mila tifosi presenti all’Olimpico di Roma.

Il 4-3-3 di Mancini ha funzionato per la 28esima partita consecutiva: l’Italia non perde dal 10 settembre 2018 contro il Portogallo e vince in serie da 9 partite, nelle quali, tra l’altro, ha sempre mantenuto la porta inviolata. Ottima gara degli esterni, sia bassi (Spinazzola e Florenzi-Di Lorenzo) che alti (l’ispirato Insigne e il maturo Berardi); perfetto Jorginho, abilissimo nel posizionamento e serafico nella gestione del pallone, al quale si affianca la garra di un mai domo Barella. Molto bene anche Immobile, goal e assist per lui: al giocatore serve morale e ad una punta entrare nel tabellino… beh, è spesso la cosa che conta. Poco impegnata, ma comunque attenta, la coppia di difesa e Donnarumma. Convince meno degli altri Locatelli: il centrocampista del Sassuolo, schierato al posto dell’infortunato Verratti, non è sembrato al livello degli altri; aspettiamo comunque altri test per valutarlo con più certezze.

Ad un Italia matura, sempre capace di gestire pallone e ritmi della partita, si è contrapposta una Turchia deludente. Ci sono giocatori tecnici (vedi Calhanoglu e Yazici), ma i turchi hanno preferito una partita estremamente difensiva che ha pagato solo per 45 minuti. La Nazionale, d’altronde, stanca e sfianca col suo modo di fare: i tanti passaggi, da una parte all’altra del campo, sembrano roba facilmente contrastabile, ma in realtà consumano mentalmente e fisicamente gli avversari. L’autogoal di Demiral ha, poi, fatto il resto.

Entusiasmo che contagi

Sarebbe facile, in questi casi, chiudere con uno ‘stop ai facili entusiasmi’. E invece no. Ieri ho passato gran parte della mia giornata in zona Olimpico di Roma e ho assaporato un clima che, alle nostre latitudini, non si respirava da tempo. C’è attesa, fiducia, speranza e, per l’appunto, tanto entusiasmo attorno alla nostra Nazionale. E allora perché spegnere questo fuoco?! Lasciamo che sia esso a trascinarla e trascinarci, lasciamo che sia esso a contagiarci (e, questa volta, con un sorriso grande stampato in faccia). Ricominciamo da te, cara Nazionale. Tutta l’Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial