Serie A, i tre top e i tre flop della sedicesima giornata

Il migliore è Chiesa della Juventus, il peggiore è Sanchez dell’Inter.

Sullo sfondo: Federico Chiesa, MVP della 16esima giornata di campionato.

Il consueto 6 gennaio calcistico si è concluso ieri con la disputa della sedicesima giornata di Serie A. Chi sono stati, dunque, i tre top e i tre flop del sedicesimo turno di campionato?

Serie A, i tre top

FEDERICO CHIESA (Juventus)

Se la Juve torna ad avere fede autentica nello Scudetto, lo deve al suo Fede in versione super. L’ex Fiorentina incenerisce per due volte Theo Hernandez con due reti che stendono un Milan acciaccato dagli infortuni: è praticamente incontenibile. Se giocasse sempre con questa maturità Pirlo e Mancini non possono che giovarne.

EMIL AUDERO (Sampdoria)

La Sampdoria ottiene lo scalpo grosso fermando l’Inter lanciata dalle otto vittorie consecutive nelle ultime otto partite. Gran parte del merito è del portiere blucerchiato, capace di sfoderare una prestazione eccezionale caratterizzata da interventi salva risultato.

FEDERICO DI MARCO (Hellas Verona)

Così come per il compagno Zaccagni nella scorsa giornata, il terzo posto tra i nostri top se lo guadagna Federico Di Marco dell’Hellas Verona grazie ad un’autentica prodezza balistica: il goal del momentaneo 0-1 è di una bellezza e di una difficoltà rara. Complimenti.

Serie A, i tre flop

ALEXIS SANCHEZ (Inter)

Irriverente e autolesionista: sono questi i primi due aggettivi che mi vengono in mente pensando alla prestazione del cileno contro la Sampdoria. Non doveva far rimpiangere Lukaku… diciamo che non c’è riuscito. E siamo buoni.

THEO HERNANDEZ (Milan)

Conseguenza di quanto detto per Chiesa. Il terzino è disattento sul primo goal di Chiesa, con il 22 bianconero che gli scappa alle spalle in seguito ad un uno-due senza che il 19 rossonero lo segua; poco cattivo sul secondo goal dell’ex Fiorentina: Chiesa lo fronteggia e lo fulmina col sinistro

FABIAN RUIZ (Napoli)

Giocatore intelligente tecnicamente e tatticamente, commette una sciocchezza colossale regalando allo Spezia il goal del pareggio con un intervento senza senso: come voleva prendere la palla? Non ce lo spieghiamo.

La classifica MVP di sport-lab.it

– Ibrahimovic (Milan)

2 – Mkhitaryan (Roma), Insigne (Napoli), Messias (Crotone), Zaccagni (Hellas Verona)

– Lozano (Napoli), Osimehn (Napoli), Belotti (Torino), Caputo (Sassuolo), Cristiano Ronaldo (Juventus), M. Lopez (Sassuolo), Nzola (Spezia), Caicedo (Lazio), Lukaku (Inter), Mertens (Napoli), Gervinho (Parma), Hakimi (Inter), Cuadrado (Juventus), Handanovic (Inter), Gollini (Atalanta), Destro (Genoa), Morata (Juventus), Ilicic (Atalanta), Rafael Leao (Milan), Calhanoglu (Milan), Vlahovic (Fiorentina), Zielinski (Napoli), Lautaro Martinez (Inter), Di Marco (Hellas Verona), Audero (Sampdoria), Chiesa (Juventus)

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