Si ritira l’arbitro Rocchi: “Onorato dell’applauso dei calciatori. VAR? C’è più giustizia”

L’arbitro Rocchi appende il fischietto al chiodo; con lui anche Schenone e Paganessi, Calvarese e Giacomelli.

Il saluto di Juventus e Roma all'arbitro Rocchi e ai suoi assistenti.

Non solo Callejon e Bonaventura, non solo i calciatori. L’ultima giornata di Serie A 2019-2020 è stata, infatti, l’ultima direzione di gara per l’arbitro Gianluca Rocchi dopo 263 match diretti in 17 anni.

“Ho vissuto – racconta Rocchi ai microfoni di SkySportcon il sorriso un momento triste. Sono onorato dell’applauso e degli abbracci dei calciatori che sono i nostri primi giudici. Credo sia la miglior fine che potessi immaginare, ma lascio il campo nel momento in cui mi sento bene. Non so se avessi continuato in che condizioni lo avrei fatto. Meglio così ho scelto il momento giusto”.

Se la fine è stata “la migliore che potesse immaginare”, la carriera del fischietto fiorentino non è stata da meno: un Mondiale, un’Olimpiade, una Confederations Cup, una finale di Europa League, una Supercoppa Europea.

Rocchi sulle “nuove” regole

In questi 17 anni il calcio è sicuramente cambiato: “Ricominciando – prosegue Rocchi ad arbitrare in un clima totalmente diverso, certe decisioni sono amplificate. Una protesta che non si sente normalmente, nel silenzio, si percepisce. E sono aumentate le punizioni. La difficoltà ambientale è uno dei motivi principali. In Italia si fischia troppo? Sono ancora un arbitro certe spiegazioni le dà il designatore”. La novità più interessante del calcio moderno, il VAR, conforta l’arbitro fiorentino: “Il regolamento ha reso alcune decisioni più logiche. Il VAR è uno strumento favoloso ma amplifica le sviste e rende ancora più marchiani gli errori. In ogni caso la tecnologia è e resta un grande vantaggio rende molta più giustizia. E le decisioni sono più giuste”. 

Con Rocchi salutano anche i due assistenti presenti allo Stadium, Schenone e Paganessi, oltre a Calvarese Giacomelli (anche loro per “limiti di permanenza nel ruolo”) che sono scesi contemporaneamente in campo a Napoli e Bergamo.

La nostra professione è crudele perché possiamo prendere 199 decisioni giuste ma poi il primo sbaglio può essere fatale.

(Viktor Kassai, arbitro ungherese)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial