Ti è permesso di gridare

Nicolò Zaniolo non farà parte della Nazionale Italiana durante il prossimo Europeo di giugno.

Nicolò Zaniolo con la maglia della Nazionale Italiana [foto @OfficialASRoma]

Nicolò Zaniolo con la maglia della Nazionale Italiana [foto @OfficialASRoma]

Ci avevamo sperato, ma alla fine la realtà del campo, unita a quella del contesto Covid, ha emesso una crudele verità: Nicolò Zaniolo non farà parte della Nazionale Italiana di Roberto Mancini durante il prossimo Europeo tra giugno e luglio.

Decisione, consapevole ma forzata, dovuta all’allungamento dei tempi di recupero dopo l’infortunio al crociato anteriore del ginocchio sinistro subito a settembre 2020 con la maglia azzurra. L’intervento, svolto a Innsbruck, è perfettamente riuscito e la tecnica adoperata ha dato stabilità al ginocchio; come spiega il dottor Fink, però, pur avendo “una muscolatura alle gambe come quella degli sciatori la sinistra ha circa il 10% in meno di tono muscolare rispetto all’altra, per giunta operata (sempre crociato anteriore) nel gennaio dello scorso anno. Come se si corresse con una moto con una gomma gonfia e l’altra meno.

Colpa dell’altra bestia nera – ginocchia a parte – che si è abbattuta sulle prime fulgenti luci della carriera di Zaniolo: il coronavirus; infettatosi a gennaio, il centrocampista offensivo classe 1999 ha perso tra le quattro e le sei settimane – parola del dottor Fink – sulla tabella del recupero post infortunio. Di conseguenza, dopo la prossima visita di controllo prevista tra fine mese e inizio maggio, il giocatore dovrebbe avere il via libera per il ritorno in gruppo per gli allenamenti, ma, ovviamente non per giocare all’altissimo livello della Nazionale.

Vicinanza di tutti e speranza per il futuro

“Ieri era distrutto – ha raccontato suo padre Igor a La Gazzetta dello Sportcome umore sembrava dessere tornati ai giorni in cui si era infortunato alle ginocchia. Ora pian piano comincia a stare meglio, anche se dentro ha una voglia incontenibile di giocare. Vorrà dire che, quando arriverà la “green card” (il via libera per allenarsi, nda) disputerà le finali Primavera”. 

Il CT azzurro Roberto Mancini, comunque, guarda già al futuro: “Aspettiamo ancora un po’. So che al 70 per cento non ce la farà a essere con noi, ma Nicolò deve restare tranquillo. Ha davanti a sé una carriera molto lunga, non deve forzare perché la salute è ciò che conta. In ogni caso noi lo seguiremo fino alla fine, anche perché conosciamo bene il suo valore. Nel calcio momenti del genere possono capitare”.

Caro Nicolò, te lo diciamo tutti con il cuore in mano: “ti è permesso di gridare, ti è permesso di piangere, ma non ti è permesso di mollare”. L’appuntamento con te sul campo è per la prossima stagione, quando l’Italia si giocherà le finali della Nations League e si avvicinerà a grandi passi al Mondiale del 2022 in Qatar. “Sono dispiaciuto, ma il mio obiettivo è esserci il prossimo anno al Mondiale”. Avrai tutto il tempo di stupire il mondo per farci urlare – stavolta e finalmente – di gioia con il tuo immenso talento.

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