Toloi alla prova Real. E se l’italiano per caso fosse da Nazionale?

Rafael Toloi potrebbe l’uomo in più per la difesa dell’Italia

Rafael Toloi, difensore italo-brasiliano in forza all'Atalanta [foto @Atalanta_BC]

Rafael Toloi, difensore italo-brasiliano in forza all'Atalanta [foto @Atalanta_BC]

Il capitano dell’Atalanta merita la nazionale? O è la nazionale che ha bisogno di Toloi?

Domanda: ”Toloi farebbe comodo alla nazionale italiana?”
Risposta: ”Credo ci siano poche nazionali al mondo alle quali, onestamente, Toloi non farebbe comodo”

Quante volte ci siamo posti il quesito sulla “legittimità” di arruolare oriundi in nazionale? Provando ad uscire dalla tediosa dicotomia che intercorre tra ius soli e ius sanguis, analizziamo il perché il centrale dell’Atalanta sarebbe un elemento valido per mister Mancini.

Alcuni numeri del centrale nerazzurro [fonte @Atalanta_BC]


Ennesima premessa da fare, per iniziare correttamente un articolo ricchissimo di potenziali inciampi ed ostacoli sarebbe, oltre l’ovvia, ma mai banale “in Nazionale dovrebbero giocare solo uomini orgogliosi di rappresentare l’Italia”,bisogna mettere da parte il ben più legittimo tentativo di guardare sempre e comunque alla valorizzazione dei nostri ragazzi.

Cosa legittima, obbligatoria e necessaria da fare per poter far rinascere il movimento azzurro, sempre più spesso relegati ai campi di terra battuta di categorie abbandonate a sé, ma c’è tempo e luogo per ogni cosa.

La nazionale italiana, al momento, dispone di: Acerbi, Romagnoli, Bonucci, Chiellini e, che dir si voglia, Mancini, Bastoni e il forse rinato Bonifazi.
Il pacchetto difensivo offre molte soluzioni, tutte quante di spessore e, soprattutto, ricche di qualità singolari. C’è chi è più elegante e sa guidare la retroguardia come Acerbi, chi fa delle letture difensive il proprio asso nella manica come Bastoni, chi riesce a venir fuori sempre anche nelle difficoltà come Romagnoli. Ricordiamo anche la capacità di Mancini di aggredire ogni portatore palla e, ovviamente, la leadership totale del duo BonucciChiellini.

Toloi in Nazionale? Ecco dove giocherebbe

Toloi, allora, in questo piccolo microcosmo, dove si posizionerebbe?
Il capitano dell’Atalanta di Gasperini è maturato tantissimo in questi anni. Oltre ad essere un preziosissimo leader difensivo, capace di comandare qualsiasi linea (prevalentemente a tre), ha spiccate doti in entrambe le fasi di gioco. Bravo in marcatura, ottimo nelle letture, fortissimo ad impostare e dettare i tempi, incredibilmente utile nello staccarsi e seguire la fase offensiva.


Toloi è un difensore moderno, un giocatore maturo e meritevole di moltissime lodi. Se fosse stato un calciatore dell’Everton o del Siviglia, probabilmente, avremmo sentito (come dovrebbe essere) parlare il triplo di lui.

Un elemento di questo tipo, in Italia almeno, è raro da trovare. Rafael è diventato questo e le esperienze europee con la Dea, oltretutto, gli hanno permesso di definirsi ancor di più.
Fermo restando che la difesa ideale dove dovrebbe giocare è a tre, anche a quattro potrebbe tranquillamente dire la sua. Potrebbe giocare benissimo con un ragazzo con le caratteristiche di Bastoni o Mancini, sfruttando l’atletismo dei due giovani azzurri.

Ancor meglio in coppia con Bonucci o Chiellini. Con il primo potrebbe essere un doppio play, oltre a poter gestire costantemente il posizionamento e il controllo delle zone a palla scoperta. Con il secondo, invece, avrebbe grande libertà di sganciarsi e dare un grosso contributo nel guadagnare tempi di gioco.

Fantacalcio, è vero, ma concretamente le possibilità ci sarebbero e, ovviamente, potrebbero essere tutte molto interessanti. I dubbi, però, sono molti, se non troppi. La costante ricerca esterofila ha da tempo impossessato l’animo dei dirigenti dei club e azzurri. La scelta di voler dare a Toloi la possibilità di potersela giocare in nazionale potrebbe, pertanto, essere un semplice gioco del destino, privo di un vero scopo calcistico.
Chi farebbe spazio al capitano della Dea?

L’esultanza del capitano [fonte Atalanta_BC]

Posizione meritata sul campo

Il giocatore brasiliano, durante questi anni bergamaschi in Europa, ha dimostrato ampiamente la sua capacità di adattarsi anche su terreni ben più provanti della Serie A. Le gare dei nerazzurri sono state tutte quante dettate dalla chiarissima impronta di Gasperini. Un gioco fresco, vivo, europeo. Toloi, in tutto ciò, è sempre stato un vero leader, dimostrandosi uno dei difensori più moderni e centrali del nostro campionato.

Oltre alle sue capacità di impostazione, già citate più e più volte, hanno svettato tutti quanti gli altri fondamentali difensivi. In luce a questi fatti, pertanto, potrebbe rischiare un giocatore privo di questa esperienza internazionale. Sotto questo aspetto, però, torneremmo al quesito iniziale.
Tolti i veterani juventini, tutti gli altri papali candidati alla convocazione definitiva hanno giocato poco e niente (e chi, anche, molto male) in Champions ed Europa League.

Il peso dell’internazionalità ha da tempo fagocitato interpreti di spessore come Belotti e Immobile, impedendo ai due bomber di essere proficui come fatto notare in questi anni.

Per la questione difesa potrebbe accadere lo stesso e quindi, la soluzione migliore, potrebbe ricadere proprio su quel giocatore capace di splendere sia in A che in Champions League. Quel ragazzo nato sulle spiagge brasiliane, ma con un destino legato al nostro stivale. Quel leader divenuto uomo e, magari, azzurro a Bergamo. Un giocatore Italiano per necessità o amore?

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