Via agli ‘strani’ Europei U21: l’Italia c’è, ma le favorite sono altre

Due fasi in due periodi diversi, tante squadre fortissime: la presentazione.

Gli Azzurrini festeggiano la qualificazione all'Europeo U21 [foto @vivo_azzurro]

“E non è facile, neanche difficile. Forse è impossibile. Sicuro instabile”. Canta così Ultimo nella sua “Cascare nei tuoi occhi”, descrivendo perfettamente – a sua insaputa – l’approccio della Nazionale agli Europei U21 al via oggi alle 18:00 con la sfida tra Repubblica Ceca e Italia.

Sicuro instabile

Sarà, infatti, un’edizione assai particolare a causa dei motivi extra calcio che ben conosciamo. La fase finale si strutturerà in due periodi: il primo, in programma da oggi al 31 marzo, in cui si scontrano 16 squadre divise in 4 gironi; poi, dal 31 maggio al 6 giugno, le 8 rappresentative che restano si sfideranno in un tabellone a eliminazione diretta dai quarti in poi. In questa divisione, unica nel suo genere, troviamo “l’instabile” cantato da Ultimo: tre partite subito in pochissimi giorni senza possibilità di sbagliare, eliminazione diretta in una settimana a giugno con le tante variabili (infortuni, covid, nazionali maggiori) che potrebbero cambiare – e di molto – le carte in tavola.

E non è facile, neanche difficile

Gli Azzurrini di Nicolato, dopo aver conquistato la qualificazione con qualche difficoltà di troppo dovute sopratutto al Covid, affrontano un girone “non certo facile, ma neanche difficile”. La favorita del nostro girone è la Spagna zeppa di talento e qualità; per citarne alcuni, ci saranno Riqui Puig del Barcellona, Gonzalo Villar della Roma e Brahim Diaz del Milan. Ostica anche la Repubblica Ceca, piena di calciatori di Sparta e Slavia Praga, i quali già giocano con costanza partite a livello europeo, mentre la Slovenia, pur non disponendo di grandi nomi, avrà il vantaggio di giocare tra le mura amiche. Appare evidente l’importanza capitale della partita di oggi: battere la Repubblica Ceca vorrebbe dire mettersi già in tasca il possibile (almeno) secondo posto nel girone che garantirebbe l’accesso ai quarti.

Nicolato ha puntato su una Nazionale giovane, ‘costretto’ dalle chiamate in Nazionale maggiore dei più esperti Kean, Locatelli, Bastoni e dall’assenza per infortunio di Zaniolo. I portieri garantiscono affidabilità: Carnesecchi, scuola Atalanta, sarà il numero 1. In difesa si può contare su uomini di club importanti come Gabbia del Milan e Frabotta della Juventus, con i titolari della difesa a 3 che dovrebbero essere il 46 rossonero, Lovato del Verona e Del Prato della SPAL. A centrocampo tanta qualità, rappresentata benissimo dalla presenza di Tonali del Milan, dagli spezzini Maggiore e Pobega e dal futuro juventino Rovella. Davanti spazio all’esperienza di Patrick Cutrone, con i nuovi Scamacca, Raspadori e Colombo pronti a subentrare.

Forse è impossibile

Vincere l’Europeo U21? Forse è impossibile sì, ma l’Italia, come si nota dalla rosa, ha le sue carte da giocare. Ci sono nazionali più forti? Sì. C’è la già citata Spagna, l’incredibile Francia dei vari Konaté, Kalulu, Camavinga, Guendouzi, Fofana, il talentuoso Portogallo di Dalot, Leao, Trincao e Dany Mota, la sempre ostica Germania della stellina Moukoko, l’Inghilterra del trio Hudson-Odoi-SmitheRowe-Nketiah e l’Olanda zeppa del vivaio Ajax.

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Insomma: e non è facile, neanche difficile, forse è impossibile, sicuro instabile. Ma l’Italia c’è e ci proverà. Forza Azzurrini!

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