C’è stato uno spettacolo più grandioso del mare

Tantissimo spettacolo, grazie ai tanti campioni in gara, nella Tirreno-Adriatico 2021.

Campioni in attesa: Van der Poel e Alaphilippe sembrano godersi lo spettacolo [foto @TirrenoAdriatico]

Campioni in attesa: Van der Poel e Alaphilippe sembrano godersi lo spettacolo [foto @TirrenoAdriatico]

“C’è uno spettacolo più grandioso del mare”, scrive Victor Hugo ne “I Miserabili”; sta a noi tutti proseguire, cambiandola, la citazione: “C’è uno spettacolo più grandioso del mare ed è la Corsa dei due Mari”.

Percorso, partecipanti, intensità, battaglia. In una sola parola: spettacolo. In un solo evento: la Tirreno-Adriatico 2021. La Corsa dei due Mari – così come viene soprannominata – ha conquistato tutti gli appassionati di ciclismo con una settimana di altissimo livello sotto ogni punto di vista; non ci si è praticamente mai annoiati sotto sterili tatticismi, ma anzi: abbiamo visto un ciclismo degno del romanticismo del passato al quale si è aggiunta, in positivo, la potenza dei tempi moderni.

A racchiudere questo binomio tra il vecchio e il nuovo ciclismo sono stati i tanti campioni che hanno preso il via il 10 marzo da Lido di Camaiore per arrivare, nella giornata di ieri, a San Benedetto del Tronto. Da Van der Poel a Van Aert, passando per il Campione del Mondo in carica Alaphilippe a Pogacar, il ciclista più forte attualmente in circolazione: tutti hanno battagliato a suon di talento e di watt, generando potenza sulla strada e emozione negli spettatori.

Vittorie per tutti

Il belga ha aperto e chiuso la competizione con due vittorie: la prima, alla tappa d’esordio, con una progressione pazzesca negli ultimi 200 metri, e la seconda nella cronometro finale, in cui ha generato una potenza media negli ultimi 2 km di 500 watt a 54.595 kilometri orari di media. Ripetiamo: pazzesco.

L’olandese, dal canto suo, non si è certo nascosto. La prima vittoria è arrivata alla terza tappa con uno spunto poderoso che ha messo tutti in fila sul traguardo in leggera salita di Gualdo Tadino: vittoria e braccia conserte sul traguardo. Personalità. La seconda, inoltre, va raccontata con calma. Sui muri attorno a Castelfidardo, Mathieu Van der Poel si è inventato un attacco da capogiro, a 60 chilometri dalla conclusione: non l’hanno più preso. Anche se gli ultimi chilometri sono stati una sofferenza: subito dopo l’arrivo il fenomeno olandese si è buttato per terra per la stanchezza. E noi ci siamo alzati in piedi sul divano per un’impresa straordinaria.

Hanno onorato il loro status da primi al mondo anche Julien Alaphilippe, autore di una delle sue solite fucilate sul traguardo di Chiusdino nella seconda tappa, e Tadej Pogacar, vincitore nell’unica vera e propria tappa di montagna con la salita verso Prati di Tivo e della classifica generale finale. Lo sloveno, giovane giovanissimo forte fortissimo, vince quando deve e convince praticamente sempre.

Questo successo fa riflettere

Insomma, la Tirreno-Adriatico 2021 è stata altamente spettacolare. Questo è avvenuto perché il Covid ha fatto saltare molte gare, soprattutto in Australia e in Sud America, restringendo il calendario per le grandi squadre e i grandi atleti. Quest’ultimi hanno tenuto incollati al televisore, con le loro imprese pazzesche, tutti gli appassionati, facendo loro godere una delle corse più belle in assoluto.

Ci sarà, magari, da riflettere: sarebbe il caso di migliorare il calendario in modo da offrire nuovamente spettacoli del genere?

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