Comincia il Giro d’Italia 2020: le dichiarazioni dei favoriti

Comincia il Giro d’Italia 2020 con la cronometro da Monreale

Vincenzo Nibali passa vicino al "Trofeo senza fine" [foto @giroditalia]

“Caccia a ottobre rosa”. Titola così, nell’edizione odierna, la Gazzetta dello Sport, organizzatrice del Giro d’Italia 2020, citando il film del 1990 diretto da John McTiernan, tratto dal romanzo La grande fuga dell’Ottobre Rosso di Tom Clancy. La Corsa Rosa numero 103, infatti, comincia oggi per concludersi il 25 ottobre: alba da Monreale in Sicilia con una cronometro, finale con la stessa prova a Milano. Comincia il Giro d’Italia 2020: leggiamo insieme le dichiarazioni dei favoriti per la classifica generale.

Il favorito numero 1 per la Maglia Rosa è Geraint Thomas, grande escluso dal Tour de France e voglioso di rivincita sia sul piano personale che su quello di squadra. La Ineos Granadiers parte al servizio del gallese, con punte a cronometro sia con lo stesso Thomas che con il fresco campione del Mondo italiano Filippo Ganna. “Sono molto motivato e concentrato, voglio vincere – ha affermato ThomasSarà una corsa diversa perché nell’ultima settimana ci saranno tante salite e la temperatura calerà, sapevo che sarebbe stato impossibile fare Tour e Giro e ho scelto di essere qui perché lo preferivo. Nello sport bisogna ogni tanto fare scelte importanti”.

Comincia il Giro d’Italia 2020: chi sfida Thomas?

Vincenzo Nibali

A dar filo da torcere al corridore dell’ex Team Sky c’è l’eterno azzurro Vincenzo Nibali. Le prime quattro tappe saranno nella sua terra, per il resto troverà tifosi e appassionati in tutto il Bel Paese: l’obiettivo è il terzo “Trofeo senza fine” della carriera. “Dopo la Tirreno-Adriatico ho sentito la condizione crescere giorno dopo giorno, già ai Mondiali mi sentivo molto meglio e adesso sono pronto per il Giro. È molto emozionante – confessa Nibali poter correre su queste strade, in Sicilia. Non voglio fare pronostici, sicuramente cercherò di fare del mio meglio fino a Milano. Al via ci sono tanti corridori forti: Thomas ha dalla sua il vantaggio delle prove a cronometro ma anche FuglsangYates e Kruijswijk sono tra i principali contendenti. La tappa dei Laghi di Cancano potrebbe risultare decisiva per le sorti della classifica generale”. 

Simon Yates

Mina vagante il veloce Simon Yates, cacciatore di tappe e possibile disturbatore principale nella lotta Nibali-Thomas: “La prima tappa è la peggior cronometro che potrei immaginare, tutta in discesa – ha ammesso alla vigilia YatesAbbiamo fatto la ricognizione, non sembra una buona cronometro per me. Posso soltanto fare del mio meglio. Di certo sarà difficile, non sarà mai la mia specialità. Non sarò mai uno di quei corridori che possono guadagnare terreno nelle cronometro. L’ultima settimana sarà davvero dura, conosco alcune delle tappe. Sono fiducioso in ciò che so per poter fare un buon lavoro. Nel Giro 2018 siamo andati a tutta dall’inizio, aggressivi dalla partenza perché volevamo prendere la maglia rosa. Ma alla Vuelta siamo stati più calmi, abbiamo aspettato il finale, ed è quello che proveremo a fare qui. Non possiamo trattare la corsa come se sia di una settimana, dobbiamo semplicemente stare calmi nei momenti in cui dovremo esserlo”.

Jakob Fuglsang e Steven Krujiswijk

Cercherà di non deludere – parole sue – Jakob Fuglsang, danese dell’Astana spesso nella top ten Rosa: “Devo ancora capire quale sarà il mio stato di forma. Abbiamo una squadra forte, per me l’obiettivo e’ quello di fare bene in classifica, se possiamo fare qualcosa di più meglio. Spero di lasciare la sfortuna alle mie spalle. Sono tra i favoriti di questo Giro? La condizione e’ buona – conferma il corridore dell’Astana, trionfatore al Lombardia 2020 – spero di non deludere nessuno. Qualora non dovessi raggiungere gli obiettivi prefissati sarò il primo deluso”. Cercherà la rivincita Steven Krujiswijk, dopo il rocambolesco Giro del 2016: “Posso dire che mi sono preparato molto bene per questa corsa. Adesso aspettiamo di correre queste tappe in Sicilia e poi vedremo».

Le parole, da oggi in poi, finiscono qui. Che vinca il migliore, che la caccia a ottobre Rosa abbia inizio.

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