#Giro103, Nibali: “In classifica al posto giusto. Rivali? Non c’è solo Fuglsang”

Nibali ha tracciato un bilancio della settimana iniziale della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali saluta i tifosi alla partenza di una tappa [foto @giroditalia]

Durante il primo giorno di riposo del Giro d’Italia 2020 c’è stato spazio per la conferenza stampa di Vincenzo Nibali. Il ciclista italiano, quinto in classifica generale a 57 secondi dal leader Almeida, ha tracciato in primis un bilancio della settimana iniziale della Corsa Rosa.

“Se guardo – ammette lo Squalola classifica, in questo momento la posizione che occupo è giusta. Abbiamo avuto un solo arrivo in salita vero, l’Etna, poi c’è stata la tappa di ieri ma è stata anomala, con partenza a media altissima e poi gara un po’ addormentata… il tutto s’è svolto in un chilometro di sprint per arrivare a Roccaraso. Ho pagato qualcosa, ma non era una situazione adatta alle mie caratteristiche, ho sbagliato anche nel togliere la mantellina nel paese a 9 km dall’arrivo, gli altri l’hanno fatto a 3 km dalla fine”.

La classifica, di fatto, è cortissima e, nonostante il ritiro di Thomas e di Yates, ci sarà tanto da combattere per la conquista del Trofeo Senza Fine. Nibali e Fuglsang, capitano dell’Astana, sono sulla carta i due favoriti, ma…

Tra i due litiganti il terzo gode

Proverbio italiano (dal dramma giocoso in tre atti del compositore Giuseppe Sarti)

“Tra me e Fuglsang – si chiede Nibalipotrebbe spuntare Kelderman? Occhio anche a Kruijswijk, ieri ha perso qualcosa insieme a me, ma può uscire nella terza settimana. Kelderman ha dimostrato sull’Etna e a Roccaraso di essere quello che sta meglio adesso, subito dietro di lui vedo Fuglsang. Almeida può essere competitivo fino a Milano? Non lo so, sta correndo molto bene, è giovane e nemmeno lui sa dove può arrivare, lo conosciamo pochissimo. Ne sentiremo parlare in futuro”.

Il Giro e l’incognita meteo in montagna

Il futuro di Nibali, Almeida e gli altri è, però, già domani. Si ricomincerà a pedalare in attesa della terza settimana, dove ci aspettano – sperando che il meteo sia clemente – le grandi montagne: ”E’ un Giro difficile in un anno così, lo è stato anche nella preparazione – riflette il fuoriclasse della Trek-Segafredo -. Per quanto riguarda il meteo, l’organizzazione ha già preparato piani B e forse anche C in caso di neve. C’è un po’ di preoccupazione, ma saremo aggiornati costantemente. Siamo tutti arrivati qui molto tirati, con pochissima massa grassa e il freddo può influire. Certo, io sono più adatto a salite più lunghe, se dovessero mancare mi toccherebbe essere più aggressivo prima. Le tappe di Tortoreto e Cesenatico sono per me? Per ora abbiamo fatto tappe nervose, ma senza salite lunghe come quella dell’Etna. Ed è stato un Giro molto tattico, ma da un giorno all’altro può sbloccarsi. Di sicuro non c’è una squadra che possa controllare una tappa intera o tutto il Giro. Le crono? Quest’anno sono state poche, difficile trovare il giusto feeling, nemmeno a Palermo è andata male rispetto a Ganna e Thomas che sono partiti con un altro tipo di vento. Quella di Valdobbiadene sarà ondulata, cercherò di difendermi al meglio”.

C’è tempo per vincere, c’è tempo per stupire ancora, c’è tempo per le grandi montagne, sperando che il tempo – per l’appunto – sia clemente con Nibali.

La classifica generale

1 ALMEIDA João (Deceuninck Quick Step) 35:35:50

2 KELDERMAN Wilco (Team Sunweb) +30″ 

3 BILBAO Pello (Bahrain – McLaren) + 39″

4 POZZOVIVO Domenico (NTT Pro Cycling) +53″

5 NIBALI Vincenzo (Trek – Segafredo) +57″

6 FUGLSANG Jakob (Astana Pro Team) +1’01”

7 VANHOUCKE Harm (Lotto Soudal) +1’02”

8 KONRAD Patrick (Bora Hansgrohe) +1’11”

9 HINDLEY Jai (Team Sunweb) +1’15”

10 MAJKA Rafal (Bora Hansgrohe)  +1’17”

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