Tour de France, lo sconfitto Bernal: “Mi sento come se avessi perso tre anni di vita”

Le dichiarazioni del ciclista colombiano della Ineos dopo il crollo di ieri.

Egan Bernal, vincitore del Tour de France 2019 [foto @INEOSGrenadiers]

Il grande sconfitto delle prime due settimane di Tour de France è certamente colui che porta e porterà fino ai Campi Elisi il numero 1 sulla schiena. Egan Bernal, vincitore dell’edizione 2019 della Grande Boucle, deve, infatti, dire il definitivo addio alle speranze di bis giallo dopo il crollo di ieri sulle salite del Massiccio Centrale.

25esimo al traguardo sul Grand Colombier a oltre 7 minuti dal vincitore Pogacar. 13esimo in classifica generale a 8 minuti e 25 secondi dalla maglia gialla Roglic. I numeri, per il classe 1997 colombiano, sono impietosi e non gli danno certo via di scampo: “La verità è che ho perso questo Tour de France – ha ammesso Bernal -. Dalla prima salita non stavo bene.  Per tutto il giorno mi mancava la forza, non ero nella mia forma normale. Mi sento come se avessi perso tre anni di vita“.

L’impotenza dello sconfitto Bernal

Il capitano della Ineos si è staccato a 13km dalla fine, non riuscendo più a recuperare sui rivali nonostante l’aiuto dei compagni di squadra: “Non è andata bene per me – ha spiegato Bernalgià dalla prima salita. Ho quasi dovuto mollare  a causa del lavoro martellante di Wout van Aert e del Team Jumbo-Visma. Ho detto ai miei compagni di squadra che non riuscivo a rialzarmi. Ho provato a lottare fino alla fine e ho fatto veramente del mio meglio. Ma sapevo che sull’ultima salita mi sarei arreso. Vincere il Tour è impossibile per me. Voglio riposare adesso e poi vedremo”.

Non giudicatemi per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.

Nelson Mandela

Come ammesso dallo stesso Egan, questo Tour, per lui, ormai è andato. Un campione come lui, già capace di vincere la corsa a tappe più importante del mondo a 22 anni, però, non si arrenderà di certo. La sua caduta fa, ovviamente, rumore. Ma si rialzerà presto, magari al Giro d’Italia?

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