Tour de France, Pogacar: “Lotterò fino alla fine per la maglia gialla”

Lo sloveno della UAE deve recuperare 40 secondi al connazionale Roglic.

Pogacar batte Roglic sul Grand Colombier [foto @letour]

22 anni da compiere il prossimo 21 settembre con tanta voglia di festeggiarli sul podio del Tour de France, magari vestito di giallo. L’idea di Tadej Pogacar è ambiziosa ed interessante, ma certamente possibile considerando il talento e le qualità messi in mostra dallo sloveno.

Il secondo posto, dunque, non basta. All’alba della terza e ultima settimana di Tour, il classe 1998 deve recuperare 40 secondi al connazionale Roglic, al momento in maglia gialla. E, secondo lo stesso Pogacar, si può fare: “Non avrei mai pensato di arrivare al secondo giorno di riposo con un bilancio di questo genere. Se qualcuno me lo avesse detto a Nizza, avrei fatto fatica a crederci. Ma adesso che ho raggiunto questi risultati, combatterò fino alla fine per fare ancora meglio”.

Pogacar e la sfida con Roglic

Una sfida in casa, dunque, tra due amici connazionali diventati, a suon di pedalate di talento, rivali su strada: “Come ho già detto tante volte il nostro rapporto è ottimo, siamo connazionali e anche amici e ci rispettiamo molto, in corsa però le cose cambiano, ognuno di noi vuole vincere. Quest’anno la Jumbo-Visma è la squadra più forte, e qui al Tour lo sta dimostrando. Ma io sono molto fiducioso sia nelle mie capacità di recuperare il ritardo e arrivare a Parigi in giallo che nelle capacità della mia squadra”.

Al momento Pogacar ha vinto due tappe proprio davanti a Roglic, il quale lo ha superato sia in una frazione che in classifica generale. Le montagne sono state, per l’appunto, tutte appannaggio della coppia slovena, con l’ultima settimana che si preannuncia ancor più combattuta: “Tutte le prossime tappe si preannunciano difficili, soprattutto quella del Col de la Loze. Sono andato a vedere il percorso prima dell’inizio del Tour: se starò bene e la giornata sarà buona per me, potrei guadagnare qualche secondo. Ma con una brutta giornata, in una tappa come quella si può perdere anche mezz’ora”.

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.

Eleanor Roosevelt

Il sogno di Pogacar, alla soglia dei (soli) 22 anni, è festeggiarli con il giallo addosso. Comunque andrà a finire, però, il futuro sarà suo.

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