Ferrari, il realismo di Leclerc: “Non credo che lotteremo per il Mondiale 2021”

Leclerc sulla Ferrari durante i test in Barhain [foto @charlesleclerc]

Leclerc sulla Ferrari durante i test in Barhain [foto @charlesleclerc]

Dopo i test in Barhain il Mondiale 2021 della Formula 1 accenderà i motori sempre sul circuito di Sakhir domenica 28 marzo. La Ferrari si presenterà ai nastri di partenza rinnovata nella sua coppia piloti, con il duo Leclerc-Sainz, e con qualche miglioramento rispetto alla disastrosa passata stagione.

Tutto ciò, però, non sarà abbastanza. O meglio: è molto probabile che, anche nella nuova stagione, il Cavallino Rampante non lotterà per conquistare il titolo iridato. Parola degli esperti, parola della carta, parola, anche, del diretto interessato: Charles Leclerc. “Cercheremo – ha spiegato il monegasco ai microfoni di CodeSport di migliorare rispetto allo scorso anno, ma non ci saranno miracoli. Bisogna essere realisti: anche se lo spero, non credo che lotteremo per il Mondiale 2021”.

Il pregio di saper soffrire

“È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l’innocenza. Si è disposti a soffrire.”

Cesare Pavese

Non si tratta, dunque, del non avere speranza, ma di un sano realismo. Leclerc ha preparato tutti i tifosi Ferrari – e anche sé stesso – ad un altro difficile, in cui si deve anche saper soffrire e nel quale, magari grazie proprio a questa liberà data dalla non-pressione, a godersi meglio qualche soddisfazione inaspettata. D’altronde, l’ambizione di vincere c’è sempre stata ed è presente anche ora: “È ancora molto presto per parlare delle prestazioni della SF21. Quando – ha proseguito Leclercparlavo di riportare la Ferrari ai vertici, era un obiettivo a medio/lungo termine, non mi riferivo direttamente al 2021. Il regolamento tecnico ci impedisce di fare quello che vogliamo sulla macchina. L’SF21 non è una rivoluzione ma piuttosto un’evoluzione dell’SF1000”.

La monoposto della passata stagione, però, ha raccolto solo tre podi (due con Charles e uno con Sebastian Vettel) classificandosi tra le peggiori della Scuderia di Maranello. Dei miglioramenti ci sono stati, ma il lavoro è ancora parecchio e il tempo… poco: “Non è stato facile fare tutto in soli tre giorni ma tutte le squadre si trovano nella stessa situazione. Penso che abbiamo sfruttato al meglio questi tre giorni, abbiamo fatto molti chilometri anche se abbiamo guidato meno del solito. Abbiamo fatto tutto il possibile. È stata la migliore preparazione possibile”

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