Giovinazzi dal 2020 al 2021: dovrà essere la stagione della consacrazione

Il pilota pugliese non potrà più permettersi errori da rookie.

Antonio Giovinazzi, unico pilota italiano nel circus della Formula 1 [foto @Anto_Giovinazzi]

Il pilota di Martina Franca ha conquistato gli stessi punti di Kimi in campionato, è stato più veloce in qualifica e si è dimostrato una scheggia in partenza ottenendo la riconferma dall’Alfa Romeo per il 2021.

Chiuso il 2020, come ogni anno, è tempo di tracciare un bilancio conclusivo della stagione. L’Alfa Romeo Racing correrà con la coppia Raikkonen-Giovinazzi anche nel 2021. La conferma del campione del mondo finlandese era scontata, data la grande esperienza e il discreto bottino di punti che può assicurare al team. Meno prevedibile, invece, era la riconferma del pilota pugliese.

Veloce in qualifica e mago delle partenze

Antonio ha guadagnato e meritato il sedile per l’anno prossimo mostrando prestazioni solide in pista e una crescita costante lungo tutto l’arco della stagione. Si è fatto trovare pronto quando la macchina si è dimostrata competitiva confermando di essere anche molto veloce sul giro secco: ha chiuso il campionato con gli stessi punti del suo autorevole compagno di squadra Kimi Raikkonen (4) ed è riuscito anche a stargli davanti in qualifica 9 volte su 17 quest’anno (raggiungendo quattro volte il Q2 e una volta il Q3).

Oltre ad essere uno dei piloti più veloci della nostra scuola ha anche una guida pulita e gentile sulle gomme. Nonostante queste indubbie qualità, purtroppo, quest’anno sia lui che il finlandese non sono stati agevolati da una macchina che troppo spesso si è dimostrata inadeguata a gareggiare per la zona punti.

Con i limiti della vettura che si sono palesati nel corso della stagione (l’Alfa Romeo Racing ha ottenuto 49 punti in meno dell’anno scorso) i due piloti non hanno potuto inventarsi magie, se non allo spegnimento dei semafori. Antonio ha fatto delle sue partenze fulminanti un marchio di fabbrica: è stato l’unico pilota che, nel corso del primo giro, non ha mai perso posizioni riuscendo a guadagnarne complessivamente 46 dall’inizio del campionato. Memorabili i suoi sprint iniziali in Austria, dove in un giro ha superato quattro vetture, e a Imola, dove ha fulminato ben sei avversari nei primi chilometri di gara.

Queste doti dimostrate in pista domenica dopo domenica hanno convinto i vertici dell’Alfa Romeo Racing a concedere il rinnovo al nostro connazionale.

Disattenzioni da non ripetere

Note dolenti della sua stagione, però, ci sono state. Il pugliese troppo spesso ha commesso errori che il prossimo anno non potrà più permettersi

In Belgio, perdendo ingenuamente il posteriore della sua vettura, è andato ad impattare violentemente contro il muro chiudendo con un ritiro la sua gara (sulla stessa pista dove, tra l’altro, l’anno prima aveva gettato al vento un 9° posto all’ultimo giro per un’analoga disattenzione al volante). Al Mugello, peccando di inesperienza, ha colpito in pieno Kevin Magnussen alla ripartenza della gara dopo un regime di Safety Car (a tal proposito è emblematico il comportamento di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel che, intuendo il pericolo, lasciano diversi metri di spazio dalle vetture che li precedono per evitare collisioni in ripartenza). Ultima, ma non meno grave, macchia della sua stagione è avvenuta in Turchia: durante il giro di formazione, seppur con una pista in condizioni di estremo bagnato, ha perso la vettura andandosi a infossare nella ghiaia e danneggiando l’alettone anteriore.

2021, l’anno cruciale per Giovinazzi

Insomma, Antonio l’anno prossimo non potrà più permettersi errori da rookie e dovrà dimostrare il suo vero talento in quella che sarà per lui la stagione decisiva: o farà vedere un salto di qualità, un acuto, o probabilmente dovrà lasciare spazio a giovani esuberanti e di talento come Ilott e Shwartzman che scalpitano per avere un sedile in F1. Il pilota italiano si è contraddistinto per il suo ottimismo durante tutto l’anno e si è detto positivo anche sullo sviluppo della vettura per la prossima stagione: “Nel 2021 dovremmo avere un motore Ferrari più potente per cui mi aspetto miglioramenti. Io devo essere più cattivo? A 26 anni il carattere fuori dalla pista non si cambia. In pista, invece, ci provo e le ultime partenze dimostrano che ci sto riuscendo”.

Macchina permettendo, il 2021 sarà l’anno più importante per la sua carriera, quello dell’aut-aut, o dentro o fuori.

“Quando si pattina sul ghiaccio sottile, la salvezza sta nella velocità”

Ralph Waldo Emerson

Scriveva così il filosofo, scrittore e poeta statunitense Ralph Waldo Emerson definendo perfettamente, a sua insaputa, la situazione di Giovinazzi: il pugliese si trova a pattinare su un lago coperto da un sottile strato di ghiaccio dove ogni sbaglio, ogni mossa fuori posto, può provocare una frattura e la conseguente caduta dentro di esso. L’unica via è attraversare questa superficie, questa stagione, con velocità e la velocità Antonio ce l’ha nel sangue. 

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