L’alba della Rossa: scopriamo la nuova SF21

È stata presentata la nuova vettura del Cavallino per la stagione 2021. In pista già da venerdì nei test pre-stagionali.

La nuova Ferrari SF21 [foto @ScuderiaFerrari]

L’attesa è finalmente terminata. La nuova Ferrari SF21 che correrà per il mondiale di quest’anno è stata presentata ieri alle 14 via streaming. C’è grande aspettativa intorno alla vettura che avrà l’arduo compito di far dimenticare la disastrosa stagione del 2020 corsa con una SF1000 che, numeri alla mano, ha fatto registrare il peggior risultato degli ultimi 40 anni in F1 per il Cavallino.

“La miglior Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima”.

Enzo Ferrari

Le parole del defunto padre del Cavallino Rampante, ormai incise nella memoria di tutti, caricano i tifosi di speranza e spronano gli ingegneri a fare il massimo anno dopo anno.

C’è quindi molta pressione sul team che ha lavorato duramente per assottigliare il gap con i primi della classe. Il morale è sospeso e incerto ma i dati delle simulazioni sembrano essere buoni e questo suscita un cauto ottimismo in casa Ferrari. Bisognerà comunque attendere il responso dell’asfalto (il primo già venerdì con i test pre-stagionali in Bahrain) prima di cedere a facili illusioni.

La Ferrari si gioca tutto in partenza, dovrà andare forte fin da subito. I regolamenti impediscono infatti di apportare grandi sviluppi alla vettura nel corso della stagione cosicché il lavoro invernale diventa importantissimo. Inoltre a Maranello non potranno permettersi di distogliere uomini e risorse dal progetto della nuova monoposto del 2022, anno della grande riforma aerodinamica che potrebbe portare a un rimescolamento delle gerarchie in F1.

Nuova Power-Unit

Nel 2020 i punti deboli della Rossa sono stati principalmente due: il deficit del propulsore e la scarsa guidabilità della vettura. E su questi due punti si sono concentrati maggiormente gli ingegneri Ferrari.

La nuova power-unit Ferrari 065/6 ha l’ambizione di ritrovare la potenza di quella del 2019 grazie alla quale Charles Leclerc ottenne due vittorie (la prima a Spa e la seconda a Monza). Si parla di un nuovo propulsore più potente di almeno 30 cv rispetto a quello dell’anno scorso.

Sulla SF21 ci sarà un nuovo intercooler e un miglioramento della componente ibrida in grado di aumentare il tempo di erogazione della potenza elettrica durante il giro. Si parla di un guadagno di oltre un decimo ogni giro.

Enrico Gualtieri, direttore del progetto Power-Unit ha affermato:

“Sul motore a combustione interna abbiamo continuamente lavorato per cercare di aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso […] che ha portato a un vantaggio stimabile in oltre un decimo di secondo sul giro. Abbiamo lavorato tanto sul turbo-compressore, sulla parte di alimentazione […] per aumentare il recupero di energia dai gas di scarico”.

Salta all’occhio poi la nuova forma dell’airscope, più ampia e tondeggiante rispetto all’anno scorso che fornirà una maggior quantità d’aria fresca al propulsore.

La rivoluzione aerodinamica

Una delle parti lasciate più libere dalle limitazioni del regolamento è quella aerodinamica. La Ferrari ha scelto di usare i due gettoni a disposizione per modificare il retro-treno della vettura (fondamentale per sfruttare al meglio i flussi d’aria).

A Maranello si è operata una vera e propria rivoluzione che ha comportato un nuovo disegno delle sospensioni e della scatola del cambio ma soprattutto uno snellimento del posteriore al fine di rendere la vettura più guidabile. Si è voluto provare a risolvere i problemi della SF1000 dello scorso anno apparsa troppo instabile, a detta dei piloti (Vettel in primis), sia in entrata che in uscita di curva.

Inoltre gli uomini in rosso sperano che queste modifiche favoriscano un miglior utilizzo dei pneumatici, altro tallone d’Achille del 2020.

Da queste novità dipendono gran parte delle aspettative per la prossima stagione.

I giovani piloti

Uno dei punti di forza della Rossa e unica certezza fino adesso sarà la coppia di piloti più giovane in Ferrari dal 1968. Carlos Sainz e Charles Leclerc con la loro grinta e la loro irruenza sono candidati ideali per portare al limite una vettura da cui deve essere spremuto ogni decimo per arrivare in alto.

In Ferrari sono consapevoli di non poter ridurre il divario dalle Mercedes in un solo anno ma hanno grande fiducia nel talento e nella sinergia dei due piloti. Tutti parlano di un buon feeling tra loro. Vedremo se la collaborazione continuerà ad essere positiva anche quando si farà sul serio.

Bisognerà attendere i test di venerdì per avere un primo assaggio della vettura e poi le 15 curve e i 5412 m del circuito di Sakhir per capire di che pasta è fatta.

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