Meglio Hamilton o Verstappen? È già Mercedes vs Red Bull con stoccata alla Ferrari

Botta e risposta tra Christian Horner e Toto Wolff.

Max Verstappen a colloquio con Lewis Hamilton [foto @SkySportsF1]

Le prime schermaglie tra Red Bull e Mercedes avvengono fuori dalla pista. Ad accendere la sfida del 2021 ci pensano i rispettivi team-principal

Siamo ancora agli inizi e le gare ripartiranno solo il 28 marzo in Bahrain ma il duello tra Red Bull e Mercedes si preannuncia già incandescente.

“Poca favilla gran fiamma seconda”,

Dante Alighieri, Paradiso, Canto I, v.34

Una grande fiamma segue una debole scintilla diceva Dante Alighieri nel Canto I del Paradiso. E proprio come succede in natura, una dichiarazione del team manager della Red Bull Christian Horner ha accesso di colpo il fuoco della sfida per la prossima stagione.

La provocazione di Horner

“Penso che Max Verstappen sia già più forte di Lewis Hamilton. Proprio la performance di Russell alla Mercedes me lo ha confermato, quando ha sostituito Hamilton fuori gioco per colpa del Covid-19″.

In effetti la grande gara disputata in Bahrain da George Russell al volante della W11 (dove ha conquistato la prima fila in qualifica e rischiato di vincere fino al pasticcio gomme del team tedesco) ha dimostrato, ancora una volta, la netta superiorità della vettura di Brackley. D’altronde non è un caso se Mercedes ha vinto gli ultimi sette titoli costruttori.

“Il mio commento non deve però essere interpretato come se fossi cieco di fronte a tutto quello che ha raggiunto Lewis – ha aggiunto Horner a Racing News 365, ma dobbiamo allo stesso tempo dire che lui ha un pacchetto tecnico migliore di Max, che invece deve cercare di estrarre il 110% dalla sua auto portandola ben oltre il limite. Se qualcuno dovesse entrare nella macchina di Max a stagione in corso, non raggiungerebbe mai il suo livello di prestazioni”.

Una grande attestazione di stima al suo pilota. Del resto lo stesso olandese qualche mese fa aveva dichiarato che il 90% dei piloti in griglia vincerebbe guidando una Mercedes.

Va detto che Verstappen ha dimostrato di essere maturato molto negli ultimi anni e di aver lavorato su quelli che erano i suoi punti deboli: la troppa aggressività e il facile nervosismo. Tuttavia, bisogna ricordare anche che il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton in questa stagione, come nelle altre, ha dato prova di non essere quasi in grado di commettere errori e di riuscire a gestire i momenti cruciali delle gare con calma olimpica e sangue freddo. E su questo aspetto l’olandese, anche in virtù della giovane età, deve ancora lavorare. Basti ricordare il GP di Turchia in cui, su una pista bagnata, la troppa foga lo ha spinto a cercare un sorpasso impossibile ai danni di Sergio Perez finendo per perdere il controllo della vettura e gettando all’aria una possibile vittoria.

La replica di Wolff alla Red Bull

Il team principal della Mercedes Toto Wolff non è rimasto in silenzio. Ha risposto alle parole di Horner provando ad alzare la tensione in vista della prossima stagione. Si è detto curioso del confronto interno in casa Red Bull tra la punta di diamante del team austriaco Max Verstappen e il nuovo arrivato Sergio Perez.

“Nella mia personale classifica di piloti Perez è molto in alto, ho grande considerazione di lui, credo che la Red Bull sarà un’avversaria tosta per quanto concerne la classifica costruttori e non vedo l’ora di vedere come andrà la sfida tra Verstappen e Perez“.

Nell’intervista rilasciata all’emittente austriaca ORF il boss della Mercedes ha bollato le dichiarazioni di Horner come semplici provocazioni e ha rimandato la sfida alla pista, con la speranza (forse non del tutto auspicata) di poter gareggiare un giorno su macchine equipollenti.

“Christian Horner non può fare a meno di provocare dietro le quinte, ma fa parte del gioco. Il futuro appartiene ai giovani piloti, prima o poi gareggeranno l’uno contro l’altro al volante della stessa vettura e allora vedremo chi è il migliore”.

Stoccata alla Ferrari

Il manager austriaco poi ha lanciato una frecciata anche alla Ferrari, troppo lenta per poter valorizzare i suoi giovani talenti.

“Si può giudicare chi sia il migliore in griglia soltanto se si verifica la possibilità di correre ad armi pari. Non abbiamo potuto per ora vedere Hamilton contro Russell, oppure Russell contro Hamilton, e non abbiamo nemmeno potuto vedere Leclerc in una vettura top”.

Una dura verità da accettare per il team di Maranello che in vista della prossima stagione dovrà prepararsi al meglio per dare alla nuova coppia di piloti (accanto a Leclerc in rosso quest’anno ci sarà Carlos Sainz) una macchina competitiva e in grado di lottare per le posizioni di vertice.

In attesa della nuova stagione già si scaldano i motori.

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