#SportLabAwards 2020, il miglior pilota è Lewis Hamilton

Il britannico della Mercedes ha dominato in toto l’annata dei motori.

Lewis Hamilton sulla Mercedes: il britannico ha vinto 7 titoli mondiali

La stagione 2020 rappresentava un appuntamento con il destino a cui Lewis Hamilton non poteva mancare. Il Re Nero della F1, infatti, ha infranto numerosi record candidandosi come uno dei migliori piloti di tutti i tempi: si è laureato campione del mondo per la settima volta, diventando il più titolato di sempre (insieme a Michael Schumacher) e il pilota di F1 con più gare vinte in carriera (95). Praticamente scontato il premio agli #SportLabAwards 2020 quale miglior pilota in assoluto dell’annata.

Abbiamo deciso di premiare un campione che da anni, grazie al suo talento e alla sua determinazione, riesce costantemente a migliorarsi e a superare i propri limiti. In poche parole è un uomo, un campione, che lotta e vince incessantemente contro gli altri e contro sé stesso.

Il premio Nobel per la letteratura Thomas Stearns Eliot una volta disse: 

“Solo chi rischia di andare troppo lontano avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare”

Thomas Stearns Eliot

Lewis, in questa stagione, ha capito veramente quanto in là si possa spingere. Oltre al settimo titolo mondiale e al record di vittorie è anche il pilota con il maggior numero di podi in carriera (165), di pole position (98), di vittorie partendo dalla prima posizione in griglia (58) e l’unico che ogni anno, dal suo esordio in F1 nel 2007, è riuscito a conquistare almeno una vittoria e una pole.

Hamilton-Mercedes binomio vincente

Risultati possibili grazie anche al perfetto binomio creatosi con la Mercedes, unica squadra capace di dominare pesantemente l’era ibrida delle monoposto vincendo il titolo costruttori per sette anni consecutivi (dal 2014 al 2020).

Vogliamo premiare Hamilton non solo per i suoi traguardi sportivi ma anche per quelli umani. L’inglese infatti, consapevole della portata delle sue dichiarazioni, si è esposto varie volte su temi sociali e ambientali: dalla lotta al razzismo in ogni sua forma a quella per i diritti umani (in primis nei paesi che ospitano le gare del Circus), per finire alle sue affermazioni sulla volontà di raggiungere uno sviluppo sempre più eco-sostenibile; strada verso la quale Lewis sta spingendo anche la stessa Mercedes.

La stagione da #SportLabAwards 2020

Il primo GP del 2020 in Austria non è andato come Lewis si aspettava: finisce secondo ma diventerà quarto dopo una penalità per un contatto in pista con Albon. Da campione quale è si riprende subito vincendo le successive tre gare in Stiria, Ungheria (dove ottiene il record per maggior numero di vittorie su un singolo circuito, 8) e Gran Bretagna, dove conclude eroicamente la gara su tre ruote in seguito a una foratura subita all’ultimo giro.

Classificatosi Secondo al GP del 70° anniversario (dove raggiunge i 155 podi di Schumacher) vincerà anche le due gare successive in Spagna e Belgio, tracciato su cui conquista l’ennesimo record stagionale: maggior numero di Km percorsi in testa.

Il GP d’Italia fa registrare il suo peggiore risultato stagionale. Parte dalla prima posizione ma dopo aver guidato il gruppo viene penalizzato per essere rientrato in pit-lane con il semaforo rosso. Si ritrova 17° e inizia una splendida rimonta che lo porterà fino alla settima posizione.

A settembre domina e vince il GP di Toscana fin dalle qualifiche riscattando lo scarso risultato della settimana precedente. Nello stesso mese, in Russia, un’ulteriore penalità lo costringe “solamente” terzo sul podio. Nella gara dell’Eifel, in Germania, eguaglia il numero di vittorie di Michael Schumacher (90), record che batterà due settimane dopo in Portogallo.

La terza vittoria consecutiva arriva a Imola. Qui Lewis, andando contro la strategia della squadra che voleva richiamarlo ai box, dimostra tutta la sua personalità decidendo di rimanere fuori più dei suoi avversari e facendo registrare i migliori tempi in gara su un treno di gomme usurate: è il suo 93esimo successo in carriera. A metà novembre in Turchia, su una pista bagnata, compie il suo capolavoro. Tutti i piloti, eccetto Hamilton, fanno fatica a tenere la macchina in pista. Al 9° giro l’inglese decide di fermarsi e montare le gomme intermedie. Sarà l’unico (insieme a Sergio Perez) che riuscendo a gestire perfettamente le gomme terminerà la gara con un solo pit-stop aggiudicandosi il suo 7° titolo mondiale.

Vincerà anche il GP del Bahrain (95esima vittoria in carriera) per poi saltare la successiva gara di Sakhir a causa del Covid 19. Torna per l’ultimo appuntamento ad Abu Dhabi, ancora visibilmente provato dalle conseguenze del virus, per finire con un terzo posto.

La stagione gli regalerà in totale 11 vittorie e 10 pole position.

#SportLabAwards 2020: the Hammer in tutti i sensi

Il 2020 è stato l’anno della sua definitiva consacrazione nell’olimpo degli dei della F1. Lewis “The Hammer” Hamilton è riuscito a mettere in luce tutti i suoi punti di forza. Dalla gestione delle gomme al sangue freddo misto ad aggressività dimostrati in gara, dal giro secco in qualifica all’abilità sul bagnato per finire con il carattere e il coraggio dimostrati nel prendere decisioni rischiose andando contro anche alle strategie decise dal muretto.

Insomma Hamilton al volante della sua Mercedes è un’artista, un pittore con l’asfalto al posto della tela e con una macchina che usa come un pennello per dipingere curve e danze sublimi. Ci auguriamo che possa impressionarci con il suo talento anche per la prossima stagione così come ha fatto quest’anno meritandosi gli #SportLabAwards 2020.

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