Valentino Rossi, eterno Peter Pan: “In Petronas al 99,9%”

Un eterno Peter Pan verso una nuova avventura: “In Petronas al 99.9%”

Foto dal profilo Twitter di Valentino Rossi

Peter Pan e Wendy è la storia più celebre di Sir James Matthew Barrie. Una favola che si è presa le luci della ribalta grazie alla versione in formato “cartone” della Disney. Un eterno bambino e una dolce compagna. Trasliamo tutto ai motori: è in pieno il rapporto che Valentino Rossi vive in sella alla sua moto.

Un identikit da vero romagnolo, quell’aria scapigliata e un’innata voglia di correre senza fine. Una vita tra Honda e Yamaha, con piccola parentesi Ducati. Tutto sul brivido della velocità, dal quale non riesce a distaccarsi del tutto, come un infante dal cordone ombelicale.

Manca poco all’inizio del motomondiale e Valentino Rossi annuncia grandi novità in vista della prossima stagione. La sua nuova Wendy sarà Petronas, quanto meno lo sarà “al 99,9%”:

“Con i ragazzi del team Petronas stiamo parlando. Non è vero che ho già firmato, anzi siamo ancora lontani dalla firma. Per ora stiamo parlando, ma posso dire che al 99 per cento sarà ancora in pista l’anno prossimo”

Una bella bomba giornalistica, che arriva dopo venticinque anni di gloriosa carriera. Per essere precisi, quella che comincerà a Jerez sarà la venticinquesima parentesi di Valentino Rossi in MotoGP, con il pilota che vanta nove titoli Mondiali conquistati. Era stato davanti a un bivio, ma ha scelto di continuare a correre.

L’anno scorso il ragazzo di Urbino non è riuscito a portare a casa neanche un Gran Premio. Ci si chiede se con Petronas, che potrebbe rappresentare un calo nella sua carriera, possa riuscire a togliersi qualche altra soddisfazione.

Non credo però che, arrivati a questi punto della sua vita da motociclista, Rossi stia pensando esclusivamente a vincere. Vedendolo da lontano, penso che a lui interessi correre e basta.

D’altronde a Peter Pan non interessava crescere. Voleva godersi ogni parentesi della vita senza remore o rimpianti. Per questo ha vinto “L’isola che non c’è”, la stessa che ha raggiunto Rossi facendo ciò che gli piaceva di più: correre in moto.

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