Giannelli suona la carica: “A Tokyo si va per vincere”

Simone Giannelli suona la carica per la XXXII Olimpiade del 2021. “A Tokyo si va per l’oro”. E sul campionato: “Il pubblico fa parte del nostro sport”.

Simone Giannelli (from Facebook official profile)

Simone Giannelli si racconta alla Gazzetta dello Sport e suona la carica per le prossime Olimpiadi. Per lui gli obiettivi non sono cambiati, perchè “a Tokyo si va per vincere”.

Anche il giovane ventiquattrenne (24 anni il 9 di agosto), come tanti altri pallavolisti azzurri, si porta nel cuore con emozione quell’argento olimpico che quattro anni fa a Rio ha unito l’Italia intera. Nonostante bruci ancora la sconfitta (3-0 contro i padroni di casa) , il capitano del Trentino Volley, lo ricorda come un’esperienza magica. “Un’entusiasmo di squadra che poi si è esteso a tutta l’Italia”. Lo ha definito così.

Tokyo 2021

Le aspettative per la XXXII Olimpiade di Tokyo sono le stesse. Sul rinvio della data, il giovane bolzanino si è detto pienamente d’accordo: “Il rinvio delle Olimpiadi credo sia stata una decisione necessaria, non c’erano i presupposti per disputarle. Credo sia stata una decisione sofferta perché è un evento che muove il mondo”.

Poi suona la carica, grintoso come sempre: “Lo spostamento di un anno non cambia più di tanto le aspettative, gli obiettivi. Comunque si gioca per andare e vincere, il focus è quello”. Nel cuore si porta il desiderio dell’oro olimpico da regalare a se stesso, ai suoi compagni e all’Italia intera.

“Certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”

Gino Bartali
Simone Giannelli a 18 anni ha guidato la Nazionale all’argento olimpico.

Il campionato

La sua, quest’anno, è una squadra davvero competitiva. L’organico della Trentino Volley fa paura e lascia presagire una grande stagione. Tuttavia ci sono ancora delle incertezze riguardo un campionato in cui “si naviga a vista”. Come ogni sportivo, non può fare a meno dell’amore e della passione del pubblico. “Il pubblico fa parte del nostro sport. Se giochi senza, tutto cambia. È meno bello. Con i tifosi presenti si crea un’interazione con la città in cui giochi. Spero che al più presto si possa tornare alla normalità“.

Da sé pretende sempre di più. Per questo si sta concentrando su se stesso e sul suo ruolo nella squadra, limando quei particolari che ad altri livelli fanno la differenza. E al suo livello, al mondo, ce ne sono pochi.

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